Ieri si respirava aria di primavera e la città giardino è stata presa d’assalto. Del resto, con lago, prati e monti, Varese è ideale per una gita fuoriporta.
Rovescio della medaglia: il traffico, che non è mancato. Gettonatissima la pista ciclabile: alla Schiranna, intorno alle 15.30, si è creato un grande ingorgo. In via dei Prati si procedeva a passo d’uomo.
Il parcheggio di via Roma ha registrato in breve tempo il tutto esaurito. Incredibile anche la coda che si snodava fuori da “Il gelato di Gabry”: un’affluenza tale di “golosi” non si vedeva dal mese di agosto.
Che il caldo di ieri abbia risvegliato la voglia di gelato è evidente. Bastava farsi un giro in centro per vedere le persone passeggiare gustando un bel cono gelato.
Qualcuno ha messo la testa in Grom, la nuova gelateria di via Marcobi ancora in fase di allestimento, per chiedere agli operai quando sarebbe stata pronta. Molte persone indossavano ancora i cappotti, ma i più calorosi hanno tirato fuori dagli armadi i giubbotti di jeans.
La polizia locale è intervenuta al Sacro Monte intorno alle 15, quando i parcheggi sono stati tutti occupati e le auto non riuscivano più a circolare. Traffico sostenuto anche sull’autostrada in direzione laghi al mattino e in direzione Milano dopo le 17. La sensazione è che l’estate abbia scaldato i battenti. E chissà, magari c’è stato anche qualcuno che è riuscito a prendersi la prima debole tintarella esponendo il viso al sole nelle ore più calde.
Ma vediamo, temperature alla mano, se quella di ieri è stata davvero una giornata primaverile.
«Le medie del periodo sono state superate di sei gradi – spiega , meteorologo del Centro Geofisico Prealpino – Lo si evince guardando le statistiche del periodo. La media delle massime attese per l’ultima decade è di 8,8 gradi, mentre ieri il termometro è arrivato a toccare i 13,8 gradi in città».
© riproduzione riservata













