Quattromila in piazza Per il presepe che affascina

Quattromila in piazza Per il presepe che affascina

VARESE Dopo due settimane di neve, pioggia e gelo il sole bacia il presepe vivente e riporta 4 mila varesini in piazza. «Se non è un miracolo questo», commenta a fine serata Marco Zaninelli, uno dei più proficui ideatori ed efficienti manovali che il presepe abbia avuto in dieci anni di storia. La sacra rappresentazione con la regia di Andrea Chiodi, come al solito, ha raccolto consensi unanimi dagli spettatori di ogni età e provenienza. Quest’anno poi anche il testo era “made in Varese”: “Il custode del presepe”, questo il titolo, è stato scritto da Angela De Mattè. Ma lo spettacolo era iniziato già prima, poco dopo le 15.30, quando una schiera di quasi 600 bambini in costume è arrivata in massa ad affollate i vicoli intorno a San Vittore. Insieme hanno dando vita

a sedici quadri rappresentanti attività legate al legno, come quello dei boscaioli, dei costruttori di armi, degli allevatori, dei liutai, dei gioiellieri, dei costruttori di sedie, di giocattoli, di slitte e di barche. Spettacolare per i varesini trovarsi in piazza alcune pensate originali, come la catapulta da 3 metri per 4 in legno lamellare, costruita per l’occasione e perfettamente funzionante, la barca dei pescatori recuperata dagli abissi del lago di Varese, o ancora, il laghetto (in versione ridotta per colpa del maltempo dei giorni scorsi) con tinche e carpe, così come gli animali che sono riusciti a sorprendere il pubblico cittadino: c’erano una vacca (razza “brunalpina”, tengono a sottolineare gli allevatori che ce l’hanno portata), 4 capre, 6 pecore, 8 galline e una coppia di asini con asinello al seguito. Francesca Manfredi

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google