I funerali della contessa coperti dal silenzio e il mistero delle ceneri della nobildonna. Ieri mattina alle 8.30 sono state celebrate le esequie della contessa . La nobildonna è morta suicida a 75 anni; il suo corpo senza vita è stato trovato dieci giorni fa nella sua abitazione di via Sanvito. Nessun dubbio sul fatto che la contessa si sia tolta volontariamente la vita impiccandosi. Dopo l’autopsia eseguita venerdì nessuno sembrava volersi fare avanti per provvedere ai funerali della nobildonna che in eredità ha lasciato la villa di via Sanvito destinando gli arredi e gli oggetti contenuti nell’edificio a due persone che le sono state particolarmente vicine negli ultimi anni vissuti in solitudine. Ieri mattina, a dieci giorni dalla morte, le esequie sono state infine officiate. In
forma privatissima nella cappella dell’ospedale di Circolo di Varese a due passi dall’obitorio dove la salma della contessa era stata composta. Una cerimonia sotto traccia, niente annunci, niente necrologi, e il silenzio stampa chiesto dagli eredi della nobildonna sia al cappellano dell’ospedale che ha celebrato la funzione, sia all’agenzia di pompe funebri si è occupata del funerale. Silenzio stampa su tutto; gli eredi, che si sono poi fatti avanti per occuparsi della funzione, lo hanno chiesto esplicitamente pare perché sulla contessa si sarebbe già detto troppo. Una funzione minimale, molto sobria, senza sfarzo. Una cerimonia semplice alla quale hanno partecipato una ventina di persone circa. Al termine della funzione la salma è stata immediatamente accompagnata al cimitero di Giubiano per la cremazione, avvenuta subito dopo la funzione.













