Roma, 26 gen. (TMNews) – Gli ispettori delle Nazioni Unite per i diritti umani hanno scoperto che i soldati dell’esercito hanno violentato almeno 67 donne nella zona orientale della Repubblica Democratica del Congo, lo scorso 1 gennaio. Lo rende noto l’Onu in un comunicato.
Il comandante delle forze armate governative, Kibibi Mutware, insieme a tre maggiori e 11 militari sospettati di essere tra i presunti autori degli attentati, sono attualmente detenuti ad Uvira.
L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani si dice “estremamente preoccupato per il fatto che l’esercito congolese sia responsabile di un notevole numero di violazioni dei diritti umani, compresa la violenza sessuale, contro la propria popolazione”. L’Alto Commissario ha quindi invitato il governo a istituire un meccanismo di controllo nell’ambito della riforma del settore della sicurezza. Nei soli mesi di ottobre e novembre, la missione Onu nel Paese ha registrato quasi 2.000 segnalazioni di episodi di violenza sessuale in tutto il paese.
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