Tre persone restano in carcere, mentre per altre tre sono state disposte misure cautelari meno severe nell’ambito dell’operazione antidroga che ha portato alla scoperta di una raffineria clandestina di cocaina in Piemonte. I sei indagati sono comparsi davanti al gip del Tribunale di Novara, Roberta Gentile, per l’udienza di convalida degli arresti.
Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per i due chimici peruviani – ritenuti incaricati di estrarre l’alcaloide della coca dalla sostanza naturale – e per il ventinovenne albanese considerato il vertice del gruppo. Per gli altri tre indagati è stato invece stabilito l’obbligo di dimora nel comune di residenza, con divieto di uscire di casa dalle 18 alle 7 e l’obbligo di firma in caserma tre volte alla settimana.
Sei chili di cocaina purissima
Dalle prime analisi sulla sostanza sequestrata è emerso che il blocco di cera contenente la droga avrebbe permesso di ottenere circa sei chili di cocaina purissima, destinata a essere successivamente tagliata e quindi a triplicare il quantitativo destinato al mercato dello spaccio.
Durante la perquisizione in un’abitazione a Prato Sesia, i militari hanno scoperto una vera e propria raffineria artigianale, con solventi chimici, polveri e attrezzature rudimentali utilizzate per la lavorazione della sostanza stupefacente. All’interno della casa sono stati trovati anche 400 grammi di cocaina già pronta, oltre a ketamina, hashish e più di un chilo di marijuana. Nel corso delle operazioni sono state inoltre sequestrate munizioni da caccia e una carabina.
L’indagine partita dai boschi dello spaccio
L’operazione è nata da un’attività investigativa nei cosiddetti boschi dello spaccio tra Lonate Pozzolo, Castano Primo e Ferno. Monitorando i movimenti di alcuni pusher marocchini e dei loro clienti, gli investigatori hanno scoperto che gli spacciatori si rifornivano in Piemonte, nelle province di Novara e Vercelli.
Seguendo questa pista, gli inquirenti sono riusciti a individuare e smantellare la banda italo-albanese ritenuta responsabile del traffico di droga, fermata nel blitz condotto la scorsa settimana.













