– I Giardini Estensi diventano un parco dei divertimenti “cult”. Dove, con la fantasia, si potranno costruire giorno dopo giorno attrazioni più interessanti ancora di quelle di Disneyland.
A seconda delle capacità, si potrà immaginare il castello di Cenerentola, il volo di Dumbo, il labirinto di Alice. Tutto tra gli alberi, facendo sport o mettendosi alla prova sul palcoscenico di un teatro. Chiunque potrà partecipare alle attività: l’unico requisito è avere le tasche piene di entusiasmo e di creatività.
Tutto questo accadrà al Roccolo, dove c’è un edificio la cui forma assomiglia a quella di un castello magico. Ai piedi del castello ci sarà sempre qualcosa da fare: laboratori, attività artistiche, giochi e ginnastica. La formula – ideata dalla cooperativa NaturArt e dall’associazione Progetto Zattera – prevede che famiglie, bambini e adolescenti, passando per quella zona del parco, possano essere coinvolti nelle più diverse attività. Qualcosa del genere accade già anche in Trentino, dove i parchi diventano palestre e laboratori all’aperto, dove impastare, colorare, giocare, crescere e socializzare.
Il progetto culturale – la cui realizzazione sarà soggetta alla vittoria di un bando o all’approvazione di una delibera di giunta – è già pronto. Sta procedendo velocemente anche la sistemazione della zona, dove è già stato spianato il vecchio campo da basket e dove arriveranno presto anche statue di legno.
Il progetto culturale fa capo all’assessorato ai servizi educativi, la sistemazione della zona ai lavori pubblici e al verde pubblico.
«La struttura diventerebbe una sorta di base dove lasciare qualche attrezzatura. Tutto intorno creeremo uno spazio tematico. Per esempio, ogni anno, vorremmo piantare un albero alla conclusione della marcia dei diritti dell’infanzia. Questo per vedere crescere intorno al Roccolo uno spazio unico, plasmato giorno dopo giorno dai desideri delle persone» dice , direttore artistico di Progetto Zattera.
I giovani – bambini e adolescenti, con programmi specifici per le diverse fasce di età – si sentiranno coinvolti in prima persona. Diventeranno custodi del parco. L’operosità del posto, inoltre, potrebbe contagiare anche gli studenti che da generazioni si recano ai giardini per marinare la scuola e che, spesso, trascorrono il tempo fumando e bevendo alcol.
«Noi siamo educatori e pedagogisti che vogliono coinvolgere i giovani in attività ricreative. Per i giardini Estensi abbiamo formalizzato un progetto di animazione culturale e sportiva, ma la nostra specificità è educativa e non ci tireremo certo indietro per rendere il parco più vivibile – conferma di NaturArt – Il nostro obiettivo vuole essere quello di rendere la zona del Roccolo, che è nascosta e poco frequentata, un luogo interessante per tutti quelli che attraversano il parco». Il tutto potrebbe iniziare a concretizzarsi già dall’inizio di settembre.













