Ragazzi volete fare il medico? I consigli di chi lo è già

BUSTO ARSIZIO Tanti tra i neodiplomati dello Scientifico (ma non solo) sognano di fare il medico. Un mestiere che riprende quota? A due specialisti di Busto abbiamo chiesto quali consigli darebbero ai giovani.«Da grande voglio fare il dottore». «Se si vuole arrivare a 60 anni contenti della propria professione bisogna amarla e fare la scelta giusta – afferma Giovanni Trotti, oncologo all’ospedale di Busto – soprattutto la motivazione deve essere giusta, non farlo per i soldi. Io l’ho scelta perché mi piaceva rapportarmi con le persone, incidere sulla loro realtà e aiutarle». La scelta

di diventare oncologo è seguita al fatto che «mia mamma si è ammalata di tumore». Oggi «molti sono frenati dal fatto che c’è tanto da studiare – aggiunge – e dal numero chiuso, che però probabilmente sarà allargato perché cominciano a scarseggiare gli specialisti».Anche secondo Alberto Clemente Giangrande, primario emerito e presidente del Comitato etico dell’azienda ospedaliera, «passione e dedizione sono fattori determinanti, è una professione in cui dovrebbe prevalere l’aspetto affettivo. Oggi questa strada è più seguita «dalle donne che dagli uomini – sottolinea – entro il 2018 occorreranno 40-50 mila nuovi medici».

m.lualdi

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