Roma, 13 gen. (TMNews) – Meno informazione su Raitre, più su Raiuno e, più in generale, basta con “una tripartizione rigida che risale a trent’anni fa” e “non sta più nè in cielo nè in terra” secondo la quale “Raiuno è votata soprattutto all’intrattenimento, Raidue a una programmazione più giovanilista, Raitre detiene il monopolio esclusivo dell’approfondimento dell’informazione e culturale”.
Parola del direttore generale della Rai Mauro Masi che, in una intervista al ‘Giornale’ nel giorno della prima riunione del Cda Rai del 2011, annuncia: “dobbiamo dare un grande segnale di cambiamento”. A partire da “un programma di informazione in prima serata su Raiuno” e da “un grande salto di qualità dell’offerta Rai, anche in termini di pluralismo che in Rai, non in termini di forma ma di sostanza, latita”.
Tor
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