Roma, 26 ago. (Apcom) – Augusto Minzolini fa sempre discutere, con i suoi interventi in video. Non fa eccezione la quasi auto-intervista che il direttore del Tg1 ha concesso oggi a Uno mattina, trasmissione coprodotta ad Rai Uno e dallo stesso Tg1, nella quale il direttore della testata ammiraglia della tv pubblica ha parlato a tutto campo di informazione, vita privata e, naturalmente, politica. Cosa che ha suscitato ironie da parte dell’opposizione e la successiva replica di qualche esponente della maggioranza che invece ha apprezzato l’intervista.
“Berlusconi ha rivoluzionato – ha spiegato Minzolini – la politica italiana. Prima avevamo una democrazia parlamentare dove i governi duravano in media un anno e mezzo. Ora durano di più e c’è una politica più moderna”. Quanto alla sinistra, ha preso spunto dalla vicenda di uno dei suoi leader, Massimo D’Alema, al quale, a suo dire, “è mancato il coraggio. L’esperienza del governo D’Alema a un certo punto si bloccò. E si bloccò perché la base, la tribù, come la definiva D’Alema, non lo seguiva. La sinistra italiana deve fare un processo profondo”, ha ammonito il direttore, i suoi dirigenti dovrebbero “capire cosa vuol dire una sinistra moderna e spiegarla e farla accettare alla propria tribù”.
“La devozione a Berlusconi di Minzolini è cosa nota, il direttorissimo non ha bisogno di ribadirla a Unomattina”, ma, – commenta Pancho Pardi dell’Idv, “l’unico consiglio che mi sento di dargli è di non esagerare: c’è il rischio che Fede s’ingelosisca”. Vincenzo Vita (Pd) lo prende più sul serio: “Liberissimo Minzolini – afferma – di esprimere le sue opinione politiche. Tuttavia scelga: se vuole fare politica non può fare, ovviamente, il direttore del Tg1”. Sdegno
nel Pdl. Daniele Capezzone accusa: “Ormai il Pd e l’Idv sono letteralmente patetici nella loro semi-quotidiana razione di insulti e intimidazioni nei confronti di Augusto Minzolini”. Mentre il presidente dei deputati azzurri Fabrizio Cicchitto osserva: “Se l’autonomia del giornalista è un valore deve esserlo sempre, e non a corrente alternata. Altrimenti non si capisce perché su Santoro l’onorevole Vita non eccepisca, mentre su Minzolini sì. E su don Sciortino l’onorevole Vita aveva nulla da dire?”.
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