Sono almeno 6 i punti che il Varese ha conquistato grazie a Bressan. L’ultimo ieri (salva tutto con un colpo di reni e balzando sul palo).
È come il Pucino di un anno fa: non lo riconosciamo, soprattutto come terzino. È perfetto da laterale a metà campo, quando ruba palla e si fionda in porta: perché mettergli le catene là dietro?
Se un tifoso urla “Rea svegliati” senza offese né insulti, il signor Rea non deve nemmeno sognarsi o trovare il tempo di litigare durante la partita e replicargli “Stai zitto”. Il tifoso fa il tifoso, e in più paga, lui faccia il calciatore ( in più è pagato). Se poi sei concentrato sul tuo lavoro, non senti niente e nessuno. Ps: il giorno che smette di uscire dall’aerea palla al piede, fa un favore al Varese. E a se stesso.
In una squadra senza capo né coda, gioca con una sicurezza da campione.
Sesto mistero gaudioso: se a metà campo è da 8 (vedi Palermo) e come terzino da 6, voi dove lo fareste giocare?
Non vede il campo da una vita e almeno si butta su tutti i palloni, ma nella ripresa gli danno una bambola bestiale. Non capiamo perché schierare da laterali Falcone e Calil che vanno in crisi in copertura e perché schierare Lazaar e Fiamozzi in copertura che vanno in crisi se non fanno i laterali.
Basta metterci l’intenzione per salvarsi.
Loro sbucano come cavallette perché Sottili regala il centrocampo schierando Calil e Falcone: è l’unico argine.
A volte ci sembra di rivedere il film di Ferreira Pinto: quando avrà i 90 minuti e le gambe, lo si faccia giocare dall’inizio. Adesso, no.
Segna dopo 2 mesi, sembra più vivo del fantasma visto ultimamente.
È più grave l’ammonizione al 90’ per proteste, sapendo d’essere in diffida (salterà Bari), dei due gol divorati, uno alla Cellini. Quest’ultimi sono errori, l’ammonizione è egoismo che farà male al Varese. Da settimane si vede lontano un miglio che ha bisogno di rifiatare: era meglio non sbattercelo in faccia così. Vede che la squadra non gioca e si fa un fondoschiena tanto, frustrandosi e innervosendosi.
Il Varese è polvere e battaglia e lui sa incendiarla. Perché lasciarlo fuori?
Anche i sassi vedono che mangia l’erba, soprattutto all’ala. Infatti gioca da attaccante o fa la panchina.
La papera di Calderoni va bene, ma lui era lì attaccato alla porta, come un falco.
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