Roma, 7 giu. (TMNews) – Nell’affrontare il tema del referendum “dobbiamo essere coerenti con le decisioni prese in passato” e con i voti parlamentari. È l’indicazione data dal presidente della Camera Gianfranco Fini nel corso di una riunione con lo stato maggiore di Futuro e libertà, secondo quanto riferiscono alcuni presenti.
A tal proposito, Fini ha ricordato il provvedimento sull’acqua, oggetto di due dei quattro quesiti referendari: “dobbiamo essere coerenti, e non solo perché allora Andrea (Ronchi, ndr) era ministro. Abbiamo fatto delle battaglie in Parlamento: come facciamo a votare contro al referendum?”.
In realtà, i parlamentari di Fli, all’epoca ancora nel Pdl, sostennero in Parlamento anche la legge sul legittimo impedimento e anche i primi provvedimenti per rilanciare il nucleare. L’indicazione data dal Terzo polo è quella di votare due no ai referendum sull’acqua e di lasciare libertà di voto sugli altri due quesiti abrogativi.
Tom/Ral
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