“Repubblicani” con l’accento varesino: Reguzzoni presidente, Monti e Mascetti nel direttivo

Il rilancio dell'associazione che nel nome si ispira al "Grand Old Party" americano con un'assemblea. La curiosità della guida di personalità del nostro territorio, tra leghisti ex leghisti e vetero-leghisti. Ha la finalità di diffondere e perseguire i principi della tutela delle libertà individuali, dell'economia di mercato, del merito, della libera iniziativa economica e del federalismo, con l'obiettivo di favorire il dialogo tra le varie componenti politiche

MILANO – L’assemblea dell’associazione politica “I Repubblicani“, fondata nel 2015 partendo da un’idea di Silvio Berlusconi e Marco Reguzzoni, si è riunita pochi giorni fa per rilanciare il proprio impegno in termini di proposte e iniziative. Richiamandosi nel nome al “Grand Old Party” statunitense, l’associazione ha la finalità di diffondere e perseguire i principi della tutela delle libertà individuali, dell’economia di mercato, del merito, della libera iniziativa economica e del federalismo, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra le varie componenti politiche.

Alla presidenza è stato eletto all’unanimità Marco Reguzzoni, 52 anni, di Busto Arsizio, imprenditore, già presidente della Provincia di Varese (dal 2002 al 2008), deputato e capogruppo nell’ultimo governo Berlusconi-Bossi (2012), che ritorna cosi` a un ruolo politicamente attivo dopo oltre un decennio. L’assemblea ha provveduto anche a rinnovare gli organi sociali. Il direttivo, composto da numerosi professionisti e imprenditori, vede anche alcune presenze politiche o eccellenti “ritorni”: tra questi, Enzo Raisi, già parlamentare per PDL e FLI, l’avvocato Andrea Mascetti presidente di Finlombarda, il consigliere regionale lombardo Emanuele Monti (Lega), oltre ad esponenti di movimenti politici di centro, di centrodestra e di ispirazione civica.

Andrea Mascetti
Andrea Mascetti
Emanuele Monti - Consiglio Regione Lombardia
Emanuele Monti


“Il nostro sforzo – ha spiegato Reguzzoni nel corso dell’incontro – è destinato a tutti coloro che amano la politica e militano in partiti o liste civiche – con o senza tessera – e che si riconoscono nei tre nostri valori: il Comune come centro dell’azione politica (quindi autonomia e federalismo), il libero mercato con la valorizzazione del Made in Italy e l’Europa intesa come unità di popoli e non come Unione solo burocratica e finanziaria”. Nei prossimi giorni, l’associazione presenterà una serie di iniziative che consentiranno di avanzare soluzioni e stimolare il dibattito su temi decisivi e di alto spessore. “Quello dei Repubblicani – spiega ancora il presidente Reguzzoni – non è un partito, ne´ mai lo sarà. È invece un progetto di ampio respiro, che mira a favorire le condizioni per la nascita di un movimento popolare di massa, che possa recuperare alla politica un immenso corpo elettorale oggi insoddisfatto, ma che ha in se´ energie positive e che potrebbe costituire nuova linfa per i partiti e i movimenti esistenti. Dobbiamo tornare a essere orgogliosi di noi, della nostra cultura e delle nostre appartenenze: agiremo strutturando scuole di formazione per chi vuole occuparsi di amministrazione negli enti e nelle società territoriali, ma anche aprendo uno spazio di pensiero, confronto e diffusione di idee che coinvolga i partiti al governo e gli amministratori locali”.