Riecco lo spirito della scalata Laurenza riaccende il fuoco

Una serata più emozionante di tutta la scorsa stagione. Le mettiamo davanti solo i due gol di Buba e l’urlo «Serie B, serie B», l’esordio dell’Olimpico contro il Toro, i gol da sogno della zanzara De Luca nei playoff al Padova (3-2) e a Marassi (2-2).

L’anno scorso in piazza ci sarebbero state cento persone, stavolta ce ne sono trenta volte tante. Il Varese ha sempre vissuto di moti d’orgoglio, onde dell’anima da cavalcare, slanci imprevedibili, sacrifici inaspettati: tutto ciò stava languidamente sparendo, Laurenza ha riacceso i nostri colori-motori (il rosso fuoco, il bianco della bandiera cittadina, il nero del buco da cui siamo usciti per arrivare in B) con un contropiede perfetto,di quelli che non ammiravamo più dai tempi della zanzara. Scatto, dribbling, rientro e gol.

Potremmo anche non avere un solo giocatore in rosa (però li abbiamo: stupefacente l’applauso a Calil, forse il più imponente dopo quello a Neto, Papini e Laurenza), ma abbiamo la cosa più importante: la varesinità perduta. È quella che ci ha fatto scalare le montagne, anche quando non c’era più nulla. Per quella ieri abbiamo visto gettarsi nel fuoco persone da cui non ce lo saremmo mai aspettato.

Si sono gettati nel fuoco quei tifosi che, presentandosi a Mauro della Casa del Disco, lo hanno affrontato così: «Facciamo fatica ad arrivare a fine mese, se ti diamo un acconto ci fai lo stesso l’abbonamento?». Risposta: «Voi datemi quello che avete e il resto ce lo metto io. Ecco la tessera». Non hanno niente, ma hanno il Varese che è già qualcosa: grandi.

Si è buttato nel fuoco Luca Alfano, il ragazzo in carrozzina che è salito sul palco aggrappato soltanto alle sue ruote e alla maschera per respirare. E con quel respiro che non sarà mai l’ultimo, ha ricevuto indietro anni di vita: «Non mollare mai». È lui l’acquisto migliore: il Di Natale del Bosto e delle Bustecche.

Si è buttato nel fuoco il sindaco Attilio Fontana: resistendo alla tentazione di andarsene ai primi fischi, ha chiuso la storica ferita tra lui e i tifosi del Varese. Perché non facendo un passo indietro, ne ha compiuti cento avanti.

Ma il primo a buttarsi nel fuoco è stato Laurenza: perciò, adesso e per sempre, tutti noi e tutti voi lo faremo per lui.

Varese

© riproduzione riservata