Roma, 2 mar. (Apcom) – Per protestare contro il riscaldamento
globale negli Stati Uniti, ha invocato il ricorso alla
disobbedienza civile. James Hansen, direttore del centro di studi
Goddard della Nasa e tra i più influenti climatologi del mondo, è
ai ferri corti con i colleghi e almeno un parlamentare dopo il
suo appello.
In un video su ‘capitolclimateaction.org’, lo si può vedere che
sprona gli americani a “prendere posizione contro il
riscaldamento globale” durante la protesta prevista per oggi
davanti alla Capitol Power Plant nella zona sudest di Washington.
Si tratta della centrale che – sostiene Andrew Renkin su Dot
Earth, blog del New York Times – fornisce calore ed elettricità
al Congresso degli Stati Uniti, e che (unico caso in tutto il
District of Columbia) comprende ancora, insieme a gas e petrolio,
il carbone nella miscela di combustibili che utilizza.
“Abbiamo bisogno di inviare un messaggio al Congresso e al
presidente, vogliamo che prendano iniziative che sono necessarie
per preservare il clima per i giovani e le future generazioni e
tuta la vita sul pianeta”, ha sottolineato Hansen, che ha
paragonato le centrali alimentate a carbone a “fabbriche di
morte” e ha denunciato di essere stato “imbavagliato”
dall’amministrazione quando ha lanciato l’allarme sui drastici
cambiamenti climatici.
“Ciò che è diventato evidente per la scienza è che non possiamo
bruciare tutti i combustibili fossili (disponibili) senza creare
un pianeta molto diverso”, ha aggiunto, “La sola via pratica per
risolvere il problema è fronteggiare la principale fonte di
carbonio, cioè la combustione del carbone”.
In rete
http://www.capitolclimateaction.org/
Fco
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