Niente paura: chi è in ritardo con il pagamento della Tares (il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) non sarà “multato”.
Il comune e Aspem rassicurano i contribuenti che la ritardata consegna della cartella Tares, con il conseguente pagamento oltre la data di scadenza, non comporta alcuna sanzione.
A qualcuno, tra le altre cose, potrebbe non essere ancora arrivata la documentazione relativa al saldo. Si sta infatti completando in questi giorni, da parte di Aspem, la spedizione dell’avviso di pagamento con la quarta rata Tares, nella quale viene addebitato il saldo per l’anno 2013.
Si ricorda che quest’ultimo versamento dovrà essere eseguito esclusivamente tramite il modello F24 – da presentare agli uffici postali o in banca – che verrà consegnato già compilato e allegato all’avviso di pagamento.
Inutile quindi avventurarsi per uffici cercando di capire l’importo che si deve versare, basta avere un po’ di pazienza. Del resto, non è la prima volta che il saldo della Tares slitta in avanti.
La scadenza era stata fissata il 16 febbraio, con una delibera del consiglio comunale che già aveva posticipato il termine precedente, fissato al 31 dicembre. E adesso siamo a marzo.
Poco male, dal momento che c’è persino un proverbio che dice che per pagare c’è sempre tempo. Scanso ogni equivoco, è positivo sapere che il ritardo non avrà ripercussioni: se è possibile posticipare le scadenze del pagamento è perché i comuni possono definire le scadenze in autonomia, andando oltre i termini fissati dal Ministero. Tanto dal pagare non si scappa.
© riproduzione riservata













