Roma, 26 giu. (Apcom) – Dopo il best seller ‘Gomorra’, Roberto Saviano torna in libreria con ‘La bellezza e l’inferno’ (Mondadori), che raccoglie gli articoli pubblicati negli ultimi cinque anni su diversi giornali italiani e stranieri, più due testi inediti. Il successo lo ha reso una persona molto invidiata. “Non è soltanto invidia, io ho sentito l’odio, purtroppo, da parte di scrittori e giornalisti, anche amici
di un tempo. ‘Hai fatt ‘suord? Vai giranno ‘e televisioni?’, mi hanno detto e mandato a dire trasformandomi in un personaggio ripugnante”. E Saviano è diventato cattivo: “Mi ritrovo con una grande voglia di vendetta contro chi mi costringe a questa vita e talmente nervoso che mi rovino le mani dando cazzotti contro il muro”, ha dichiarato lo scrittore in un’intervista pubblicata oggi sul ‘Corriere della Sera’.
Con ‘Gomorra’ “non pretendevo tanto di avere successo quanto di
cambiare le cose, svegliare la gente, costringerla a vedere
l’orrida realtà neppure tanto nascosta”. E programma il suo
futuro. “Voglio farmi una famiglia e ci riuscirò nonostante le
difficoltà. Le cose che fanno gli innamorati, andare a passeggio,
a prendere un aperitivo, a visitare un museo, a cena fuori, mi
sono tutte quante proibite, ma ci riuscirò lo stesso e sarà la
mia vittoria. Salman Rushdie mi ha messo in guardia dicendomi –
chiude Saviano – che dovevo trovare il coraggio di uscire dalla
mia prigione altrimenti il pubblico ci si affezionerà troppo e
vorrà continuare a volermi rinchiuso”.
Ema-Caw
MAZ
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