BUSTO ARSIZIO Inquietudine al cimitero e anche nelle altre zone colpite dal rogo doloso. Indignazione e paura, intanto mentre ci si interroga sui teppisti.
Per l’escavatore bruciato al camposanto il dolo è l’unica ipotesi plausibile. Esclusa l’autocombustione e il guasto meccanico: il danneggiamento della ruspa andata a fuoco nella notte tra lunedì e martedì sarebbe l’opera di un piromane. O più piromani. «Noi qui non sappiamo niente», gli addetti al servizio cimiteriale mantengono un bassissimo profilo. Né risultano minacce.
Il fatto viene considerato strano da alcuni «è davvero anomalo che qualcuno decida di appiccare un incendio ad un mezzo usato per i lavori cimiteriali custodito e sorvegliato quando, se proprio vuole togliersi lo sfizio, può bruciare una macchina posteggiata per strada», spiega Marinella Zerbi. «Sarà stato qualche cretino – spiega Angelo Mainardi – Vedrà che quando scoprono chi è stato ci ritroveremo davanti a un gruppo di ragazzini annoiati».
Stessa opinione in via delle Industrie dove settimana scorsa è andata a fuoco misteriosamente la cabina elettrica di un’azienda. «Minacce? – dice chi lavora in zona – Non diciamo fesserie». In via Monte Grappa, dove sempre settimana scorsa è andata a fuoco una betoniera nessuno ha visto o sentito «niente. Non sappiamo. Saranno dei ragazzi stupidi. Certo ormai non puoi nemmeno stare tranquillo a casa tua».
m.lualdi
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