Roma, su “stangata” aumenti taxi consumatori attaccano Alemanno

Roma, su “stangata” aumenti taxi consumatori attaccano Alemanno

Roma, 25 gen. (TMNews) – Associazioni dei consumatori all’attacco contro la “stangata” del maxi-rincaro delle tariffe dei taxi a Roma che la giunta Alemanno si appresta a varare

Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc sintetizza la questione così: “Un aumento del costo del taxi del 72% in tre anni. Questi i fatti e i conti son presto fatti. Nel 2007 l’allora Sindaco Walter Veltroni aumento’ le tariffe del 18%; l’attuale Sindaco, Gianni Alemanno, aumenta le tariffe da 0,92 a 1,42 euro, vale a dire piu’ 54% di aumento, per i primi cinque chilometri di tragitto, cioe’ dove si concentra maggiormente l’attivita’ dei tassisti”.

Come si e’ arrivati a determinare tali aumenti? “Non e’ stata adottata – sostiene l’Aduc in una nota – nessuna metodologia per monitorare i costi di produzione del servizio taxi e definire di conseguenza gli eventuali aumenti tariffari, come chiede anche la stessa Agenzia per il controllo della qualita’ dei servizi del comune di Roma. Gli indicatori adottati, come “il calo di lavoro” dovuto (secondo chi?) all’aumento del numero di taxi sono solo congeniali a definire l’aumento delle tariffe”.

Infine un avvertimento politico. “Il Sindaco Alemanno – conclude Mastrantoni – concede graziosamente ai suoi sostenitori un regalo che vale il 72% in tre anni. I tassisti ringraziano, i cittadini no. Alemanno passera’ alla storia come il Sindaco dei tassisti e dei preti visto che lo sconto del 50% per i taxi vale solo per l’ospedale vaticano Bambino Gesu’, dello scandalo di parentopoli che gli e’ scoppiato in mano senza che se ne accorgesse (ma dov’era?), delle buche che non riesce a far riparare e della monnezza che non riesce a far pulire. Un bel medagliere. Alle prossime elezioni comunali faremo buona memoria di quanto sta accadendo”.

Red-Bol

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