VARESE Battelli e traghetti salvi sul lago Maggiore. Il ministero delle infrastrutture ha trovato i fondi necessari per azzerare i tagli e garantire in questo modo i servizi di collegamento tra le sponde dei tre grandi laghi lombardi, con il nostro anche quello di Como e di Garda. A dare l’annuncio è il senatore comasco Alessio Butti (Pdl) che, particolarmente attento alla problematica dei laghi, aveva già presentato un’interrogazione parlamentare in merito. E la conferma giunge dall’assessore
regionale alle infrastrutture, il forzista varesino Raffaele Cattaneo. La questione si era fatta spinosa negli ultimi giorni in seguito alla notizia dei 14 milioni di euro tagliati di netto al servizio di navigazione sui laghi, e aveva messo i brividi agli addetti ai lavori, così come agli operatori di tutto il comparto turistico lacuale, per l’imminente avvio della stagione turistica, previsto per il mese di aprile, e potenzialmente compromesso dagli eventuali tagli del personale e delle corse quotidiane.
UN MOMENTO STRATEGICO
Merito del lavoro di alcuni parlamentari lombardi, ha commentato l’assessore Cattaneo. «L’impegno confermato fin dall’inizio da parte delle regioni interessate è stato determinante e in particolare ci ha dato una mano il senatore Butti. Il ministro Matteoli e gli uffici del Ministero sono riusciti a trovare nelle pieghe delle proprie finanze le risorse economiche che mancavano per riportare lo stanziamento al livello necessario per far fronte alle spese di esercizio senza tagli». Il tutto esteso per il triennio 2009-2011. Questo significa che le corse giornaliere della stagione estiva in arrivo e delle due successive resteranno tante quante erano l’anno scorso, ma anche che sarà garantita la possibilità di assumere i lavoratori stagionali, circa 160, indispensabili per rispondere all’accresciuta domanda estiva. «Si tratta di assunzioni assolutamente necessarie – ha precisato Cattaneo – bisogna gestire al meglio un periodo che offre incassi molto più elevati rispetto al resto dell’anno, quando i traghetti funzionano semplicemente da trasporto pubblico, e questo grazie alla navigazione turistica che fa da volano di cassa. In questo modo la navigazione riesce a recuperare le risorse necessarie a coprire i costi di servizio per lavoratori e studenti che devono essere garantiti tutto l’anno ma che nel periodo invernale non garantiscono un ritorno economico sufficiente».
UNA GESTIONEREGIONALEDa lunedì 16 marzo quindi riprenderà l’orario full time delle corse di linea sui nostri laghi, ma già entro il 9 dovranno essere date disposizioni in merito all’impiego degli stagionali, tra personale navigante e di scalo. Resta in attesa di conferme il direttore della Navigazione, Franze Piunti, mentre si intravede all’orizzonte la possibilità che nelle prossime settimane arrivino ulteriori risorse a disposizione
del trasporto lacuale. Spese di manutenzione, in prima battuta, ma non sono esclusi nuovi investimenti. Quello che ancora non piace è la gestione governativa del servizio sul nostro territorio: «Non ha senso. Ha senso invece che siano gli enti locali interessati a utilizzare lo strumento in base alle esigenze, possibilmente anche per costruire intorno ai battelli un sistema turistico dalle grandi potenzialità».Francesca Manfredi
e.marletta
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