BUSTO ARSIZIO Dacci oggi la nostra trovata quotidiana. Nel foyer c’è una postazione video dove chi vuole può registrare il suo messaggio di sostegno alla candidatura di Leo Lo Bianco a portabandiera azzurra a Londra: tricolore di prammatica, emozioni e parole in libertà per una grande rivale. Lo farebbero a San Siro per Del Piero o al San Paolo per Totti? Ovvio che no, ma questa è la pallavolo, il regno che ha bandito la parola contro. A dirla tutta non lo farebbero neanche nelle piscine per l’algida Pellegrini, ma è questione di sapersi far amare.
Dacci oggi la nostra trovata quotidiana. Il maxischermo del palazzo manda a ripetizione gli auguri delle farfalle alla loro gente. Ognuna a modo suo, ma tutte col cappello da Babbo Natale e il sorriso ammiccante di chi non è sotto tortura.
Dacci oggi la nostra trovata quotidiana. Gli Amici delle Farfalle si allenano per il derby di fine anno con una coreografia che è letteralmente musica: note a grandezza umana con le facce delle fanciulle danzano su un enorme pentagramma incorniciato dalla richiesta di suonare la nona sinfonia e tanto di sottofondo.
Dacci oggi la nostra trovata quotidiana. Finalmente una partita vera, spettacolare, dopo vari simil-allenamenti. La classifica non mente: Urbino, eccellente collettivo, vola poco sotto le farfalle in tutti i fondamentali e le mette a dura prova. Però non ha tipe come Lloyd e Bauer, capaci di inventare una cosa difficile tanto da spiegare quanto da fare: una schiacciata da ferma, senza rincorsa né molleggio sui garretti. Gesto prima atletico e poi tecnico bello e impossibile, che rischia di far venire giù un palazzetto già vibrante.
Dacci oggi la nostra trovata quotidiana. La Yama non è perfetta, ma sa arrampicarsi sui suoi difetti. A tratti è ingiocabile e scopre di avere anche una grandissima difesa: salvataggi da brivido a ripetizione entusiasmano avvezzi e neofiti. Scampoli di trapattonismo stellare che ci volevano: sì, questa squadra è da scudetto.
Stefano Affolti
a.confalonieri
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