Sacro Monte: la ricetta di Vittorio Sgarbi

Sacro Monte: la ricetta di Vittorio Sgarbi

«Trasformiamo l’autosilo sotterraneo in un parcheggio a raso». È , critico d’arte e ambasciatore Expo nominato dalla Regione, a trovare la soluzione che potrebbe mettere d’accordo politici e «comitati del no».

Nonché garantire alla Prima Cappella qualche posto-auto in più per maggio, mese in cui partirà Expo 2015.

Sebbene la location non lo entusiasmi, Sgarbi propone di utilizzare il prato “sul curvone” per realizzare un parcheggio in superficie. Mettendo «con garbo» staccionate e file di piante per ombreggiare. Il tutto con il vantaggio di ridurre tempi e costi.

«Il parcheggio a raso potrebbe essere realizzato in poco tempo da qualche bravo architetto del verde – puntualizza Sgarbi – L’intervento, del resto, prevedrebbe la piantumazione di alberi che non perdono le foglie e poco altro. Il costo dell’opera si aggirerebbe intorno ai 500mila euro contro i (quasi) tre milioni di euro stanziati ad oggi».

Sgarbi è molto sensibile all’argomento: «Ho inserito il Sacro Monte di Varese, insieme agli altri Sacri Monti, tra le mete da visitare durante l’Expo. È in primo luogo la particolarità del luogo a suggerirmi che bisogna alterarlo il meno possibile, privilegiando le soluzioni meno impattanti».

E ancora: «Scavare per fare i parcheggi è una vera e propria mania italiana. Ma un parcheggio a raso, in cui ci sono posti auto e alberi, costituisce la soluzione di maggior buon senso e dal costo più basso. Poi magari – livellando il terreno per diminuirne la pendenza, ndr – al posto che 90 posti ne vengono fuori 50. Ma con il vantaggio di non dover tirare “bombe” (cariche di esplosivo) e di evitare di buttare via i soldi».

Fino all’affondo provocatorio: «Non entro nel merito della vicenda perché non ne conosco tutti i dettagli, ma credo che scavare nella roccia per fare un parcheggio sia concettualmente sbagliato. Mi viene in mente il caso di Ercolano dove è stato fatto un buco per mettere le auto, quando parcheggiandole in superficie si sarebbe ottenuto lo stesso risultato – è la stilettata del critico d’arte – Concepisco parcheggi sotterranei solo nelle grandi città, quando non è possibile fare altrimenti».

Il comune di Varese, l’altroieri, ha deciso di procrastinare l’iter che porta alla costruzione del parcheggio in attesa di un responso della magistratura, che ha aperto un fascicolo contro ignoti dopo l’esposto presentato dall’associazione Sos Italia Libera.

Ma proprio ieri Lombardia e Piemonte hanno sottoscritto un accorto per la valorizzazione dei siti Unesco, che potrebbe portare più visitatori a Varese. Per giunta, è già partito il countdown per l’inizio di Expo.

Il pericolo è che i lavori, già in ritardo sulla tabella di marcia, a furia di procrastinare, finiranno per accavallarsi alla primavera.

Se il cantiere finisse addirittura per intralciare i turisti che arriveranno a Varese?

assessore alla Promozione del Territorio, sta formalizzando un calendario di attività proprio per promuovere il borgo del Sacro Monte.

E non è preoccupato: «In cima al borgo c’è via delle Tre Croci, dove ci sono 95 posti auto. La segnaletica va messa a posto, poi lì è tutto pronto. L’abbiamo sempre detto che il parcheggio in basso servirà soprattutto a coloro che vogliono fare le Cappelle a piedi, quindi a un target diverso da quello intenzionato a visitare il borgo».

In altre parole, le attività nel borgo non soffrirebbero della mancanza di posti auto a valle.

Tra una settimana Ghiringhelli incontrerà l’assessore regionale al Commercioe poi, in una conferenza stampa, renderà noti i suoi progetti per valorizzare il Sacro Monte.

Progetti che sicuramente interesseranno anche la Cripta del Santuario, con la speranza che venga riaperta al pubblico per maggio. Tanti punti di domanda. Poche certezze.

Varese

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