Saldi, ma un avvio peggiore Bene solo le catene low cost

Saldi, ma un avvio peggiore
Bene solo le catene low cost

Mai un primo giorno di saldi è stato tanto nero.

«Anzi, è andata anche peggio di un normale sabato – commenta Graziella Roncati Pomi, Confesercenti – Al mattino c’e stato un po di movimento, ma poche persone avevano sacchetti in mano. E il pomeriggio anche peggio, una desolazione».

Sono andate bene solo le grandi catene e i negozi low cost. I varesini si sono lanciati su biancheria intima e costumi, comprando lo stretto indispensabile. Il budget era risicatissimo, meno di 100 euro a testa, lontano dai 299 stimati alla vigilia da Confesercenti. Unica eccezione la boutique 3nd in corso Matteotti. Le felpe per ragazzi erano scontate del 20-30 per cento, non svendute, e sono anate a ruba lo stesso. Come i vestitini di lusso per i cani del negozio Vanity pet che non conosce crisi e organizza un aperitivo per cani e padroni. Ma, eccezioni a parte, la stagione estiva si sta rivelando un disastro. Secondo i commercianti è colpa della grande distribuzione che ha bruciato i saldi con promozioni anticipate e dei saldi svizzeri che hanno vanificato i nostri.

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google