Roma, 18 ago. (TMNews) – Sono già 15 i neonati sottoposti, da questa mattina, ai controlli per la tubercolosi “per motivi precauzionali” al Policlinico Gemelli di Roma. Tutti transitati, tra marzo e luglio, al reparto di neonatologia dell’ospedale romano dove lavorava l’infermiera malata di tubercolosi. “Entro questa sera saranno controllati altri 10 bambini – spiega Costantino Romagnoli, direttore del reparto di neonatologia del policlinico Gemelli, intervistato da TMNews – Effettueremo 25 visite al giorno e i prelievi di sangue per il test biologico andranno avanti fino alla fine di ottobre”.
Il professore, però, non si sbilancia su un’eventuale percentuale di contagio: “E’ ancora il primo giorno – spiega – è difficile fare delle valutazioni. I bimbi che sono stati già controllati, comunque, erano tutti in ottime condizioni di salute. Tra 48, massimo 72 ore, ci saranno i primi risultati”.
Oltre mille i bambini da controllare. “Il nostro intento, ora – prosegue Romagnoli – è cercare di identificare soggetti che eventualmente abbiano la malattia in fase latente, ovvero i casi in cui c’è stato il contagio ma la malattia non si è sviluppata. Insomma cerchiamo, in questo modo, di fare prevenzione”.
In caso di contagio la terapia “va seguita per un paio di mesi – spiega l’esperto – Le complicanze sono sempre possibili – avverte – soprattutto in bambini particolarmente compromessi”.
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