Roma, 27 ago. (TMNews) – Altri dieci neonati sono risultati positivi al test per la tbc: tre dei bambini positivi sono nati nel mese di marzo, tre nel mese di maggio, tre nel mese di giugno e uno nel mese di luglio, tutti al policlinico Gemelli di Roma dove lavora l’infermiera che si è ammalata di tubercolosi
L’Unità di coordinamento della Regione Lazio, chiamata a gestire l’attività di controllo sui nati al Policlinico Gemelli inseriti nel programma di sorveglianza sulla Tubercolosi, è tornata a riunirsi questa sera e ha fatto il punto della situazione sulle operazioni di verifica e prevenzione in corso.
La positività al test, ricorda l’Unità di coordinamento, non significa malattia ma esprime l’avvenuto contatto con il bacillo. Pertanto, anche sui 10 nuovi casi di neonati trovati positivi sono stati già programmati ulteriori controlli e sarà proposta la profilassi prevista dal protocollo predisposto dall’Unità di coordinamento regionale. La profilassi, definita anche dalle linee guida internazionali, evita il rischio di sviluppare la malattia a seguito dell’avvenuto contatto con il micobatterio. L’Unità di coordinamento precisa, inoltre, che dei neonati risultati positivi fino ad oggi e sottoposti agli ulteriori controlli previsti nessuno è risultato ammalato.
Per lunedì sono stati fissati ulteriori 170 controlli, per un totale a tutt’oggi di 1.186 appuntamenti effettuati o confermati. Si conferma pertanto che entro il 31 agosto tutti i bambini interessati saranno stati sottoposti a visita e test, come previsto dal protocollo medico.
Per quanto riguarda i controlli estesi ai 208 neonati del mese di febbraio, inseriti nel programma di sorveglianza su richiesta della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, l’Unità di coordinamento ha già fissato la visita per 104 di questi; lunedì proseguiranno le procedure di contatto per le famiglie al momento risultate irreperibili.
Red/Rcc
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