– Gli Amici del Campo dei Fiori compiono 20 anni e regalano ai varesini il salvataggio del Crocefisso di (1869-1930). La scultura in pietra è stata rimossa dal muro di sostegno per l’eliporto, sotto al Belvedere con il cannane, dove si trovava dal 1955-60 circa. Per poi essere installata, il 23 maggio scorso, vicino all’ingresso dell’osservatorio, in un punto dove è visibile a tutti.
E le sorprese non finiscono qui, dal momento che l’associazione – che conta 40 soci attivissimi e circa 200 simpatizzanti – sta portando avanti il progetto di collegare tutte le venti sculture del Caravati con un percorso pedonale lungo circa due chilometri.
Nei cassetti dell’associazione resta però un progetto di più largo respiro, che prevede di aprire una lingua pedonale che colleghi il Campo dei Fiori al lago di Varese senza intersezioni veicolari. In pratica: una strada che renda possibile partire dal lago e raggiungere la montagna e viceversa, tutto stando immersi nella natura. «Quel progetto lo abbiamo già tracciato sulla cartina. Abbiamo avuto incontri con i comuni di Varese, Casciago e Luvinate, che sono i territori che il sentiero attraverserà – dice il presidente – Il problema è trovare i finanziamenti, cosa non da poco per i tempi che corrono. Noi li cercheremo in prima persona e già da ora facciamo appello alla generosità dei varesini». Per chi volesse contribuire: Iban IT74A0521610801000000003469 Credito Valtellinese – Varese. Di tutto questo si è parlato ieri, a Casciago, in un incontro a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche il sindaco, l’assessore, la giunta di Casciago al completo, il presidente del Parco e , vicepresidente dell’osservatorio.
Durante la serata è stato spiegato con dovizia di particolari l’intervento sul Crocefisso del Caravati, artista morto nel 1930 che ha vissuto tra Bosto e la Svizzera, ma che nel cuore ha sempre avuto il Campo dei Fiori. Tanto che dal 1910 tornò a vivere stabilmente a Varese lavorando come picasass sulle opere del Sommaruga e sulle ville del Campo dei Fiori.
Per descrivere il Crocefisso dobbiamo idealmente dividerlo in tre parti. La superiore è quella del Cristo. Poi c’è il settore centrale formato dal busto e le gambe. Terza e ultima, una sezione con una formella triangolare di appoggio del Crocefisso.
Stiamo parlando di un tesoro che per tanti anni è stato nascosto. Ma che ora, grazie agli Amici del Campo dei Fiori, tutti potranno vedere.













