Roma, 24 mar. (TMNews) – “Non posso accettare che la magistratura chieda il mio arresto e che il Senato mi salvi.
Per questo quando il provvedimento giungerà in aula inviterò l’assemblea ad autorizzare il carcere”. Lo ha annunciato il senatore del Pd Alberto Tedesco, la richiesta di misura cautelare, presentata in Parlamento dal tribunale di Bari, nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità in Puglia che lo ha visto indagato.
Tedesco, intervistato da Panorama nel numero domani in edicola è tornato ad attaccare il presidente della Regione
Puglia, Nichi Vendola: “Un uomo privo di sentimenti. Con lui, sino a quando gli sono stato utile elettoralmente – ha affermato Tedesco ho avuto ottimi rapporti. Anche quando ero indagato. Dal giorno dopo le elezioni del 2010 mi ha accuratamente ignorato”. Con qualche ironia sull’interesse di Vendola per le nomine dei vertici della sanità regionale: “nelle sue famose ‘narrazioni’ c’è un posto anche per i direttori generali”.
Il senatore, infine non ha risparmiato neppure il sindaco di Bari, Michele Emiliano che, a suo giudizio, si interressava delle nomine “perché era preoccupato di mantenere gli equilibri all’interno del partito”. Ed “ha sempre cercato di influenzare le politiche regionali, creando in quegli anni attrito anche con Vendola”. Dito puntato da Tedesco, inoltre, anche contro i compagni di partito Rosy Bindi e Francesco Boccia: “Senza aver letto una carta si sono scagliati con inaudita violenza contro di me”.
Tor
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