Tre saracinesche abbassate in via Carrobbio. È fallito il Five Grill e dopo gli incendi appiccati dal misterioso piromane, chiudono anche la Cioccolateria e la Gelateria “La pelle d’oca”.
Sicuramente le ragioni del capolinea di tante attività non sono direttamente collegabili ai fatti di cronaca che hanno infiammato la via Carrobbio nel mese di luglio. Certo è che il degrado della zona e la cattiva pubblicità non hanno giovato al giro di affari dei tre esercizi commerciali, che in pochi mesi hanno aperto e chiuso i battenti.
Il Five Grill aveva inaugurato neanche un anno fa, con l’idea di introdurre in città un nuovo concetto di ristorazione. Cinque soci napoletani volevano servire cibi sempre freschi, piatti accattivanti cucinati in “vetrina” a tutte le ore del giorno e della notte.
Aperto a pranzo e in tarda serata, per un boccone dopo uno spettacolo teatrale o un film al Multisala, il ristorante non ha retto neanche un anno. Dopo l’estate le saracinesche non si sono più alzate e il cartello «Vendesi» campeggia sul patio che ospitava il dehor del locale. A inizio settimana la conferma definitiva: il Five Grill è fallito. Un camion ha portato via tutto l’arredo lasciando vuoto un altro locale del centro città. Un negozio sfortunato questo, che in pochi anni ha visto alternarsi una serie di gestionii che non hanno mai retto più di qualche stagione.
Era un’assoluta novità in zona, invece, la Cioccolateria che aveva preso il posto dello storico negozio di scarpe al civico 8 di via Carrobbio. Aveva aperto a fine dicembre dello scorso anno da un’idea della signora di servire cioccolato in ogni sua forma e sfumatura di colore, di sapore e di aroma. Cioccolato da bere, da mangiare, da gustare e non solo. Il locale voleva anche essere la sede di una caffetteria creativa.
In realtà, a nove mesi dall’apertura, campeggia già in vetrina il cartella che avvisa della sospensione dell’attività per lavori, ma all’interno si respira aria di chiusura definitiva.
Il locale era stato anche danneggiato nel mese di luglio da uno dei roghi che un misterioso piromane aveva appiccato nei sotterranei dello stabile. Il fumo aveva invaso il magazzino della Cioccolateria che da quel momento non si è più ripresa.
Ultima a chiudere, in ordine di locazione, è la gelateria “La pelle d’oca”, che aveva aperto solo ad aprile dell’anno scorso con all’attivo poco più di un anno di lavoro e probabilmente ha pagato la concorrenza di Grom e La Romana.
Sono tre quindi le saracinesche abbassate nel 2014 solo in via Carrobbio. Una delle strade principali del centro città, trafficata e a due passi da piazza Monte Grappa e della Motta, ma che da qualche tempo è sinonimo di degrado e abbandono. Dopo gli incendi, alcune risse e qualche spacciatore finito in manette, la via ha pian piano perso appeal agli occhi dei varesini.
Un’estate calda per la via Carrobbio e le sue attività commerciali, culminata con ben tre negozi chiusi, che aumentano così la percezione di abbandono e desolazione della zona.
C’è chi va e chi viene. Il turn over è veloce in via Carrobbio e al posto di altri locali che erano rimasti vuoti sull’altro lato della strada, nuove attività hanno recentemente deciso di investire nel comparto.
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