Schianto mortale sul Lago di Como, arrestato un 30enne di origine straniera: positivo all’alcoltest

Schianto mortale sul Lago di Como, arrestato un 30enne di origine straniera: positivo all’alcoltest
L’uomo, residente nel Saronnese, è accusato di aver provocato la carambola costata la vita a Francesco Piras. La vittima è finita con l’auto nelle acque del lago dopo il violento impatto.

C’è un arresto per il drammatico incidente stradale avvenuto nella notte tra lunedì 15 e martedì 16 giugno lungo la strada statale Regina, nel tratto compreso tra Brienno e Argegno, sulla sponda occidentale del Lago di Como.

I carabinieri hanno fermato un uomo di 30 anni, di origine straniera e residente nel Saronnese, ritenuto dagli investigatori il responsabile della sequenza di collisioni che ha provocato la morte di un automobilista e il ferimento di altre tre persone. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si sarebbe allontanato subito dopo l’impatto, venendo però rintracciato e fermato poco tempo dopo dai militari dell’Arma.

Stando alle informazioni emerse nelle ore successive all’incidente, il trentenne sarebbe inoltre risultato positivo all’alcoltest effettuato dagli investigatori.

Nel frattempo si delinea con maggiore chiarezza la dinamica dello schianto, che avrebbe coinvolto complessivamente quattro veicoli.

La vittima è Francesco Piras, 37 anni, residente nel territorio del Centro Valle Intelvi. L’uomo si trovava alla guida di una Fiat Panda che, dopo l’urto, è uscita di strada precipitando lungo la scarpata e finendo nelle acque del lago.

L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti numerosi mezzi di soccorso, compresi i sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Proprio loro hanno recuperato il corpo del 37enne dall’abitacolo sommerso. Ogni tentativo di rianimazione si è però rivelato inutile.

Con lui viaggiava una donna di 35 anni che è riuscita a salvarsi. La passeggera è riuscita a uscire autonomamente dall’auto prima che il veicolo sprofondasse completamente ed è stata ritrovata mentre cercava di risalire il pendio che costeggia il lago. Sarebbe stata proprio lei a segnalare ai soccorritori la presenza dell’uomo intrappolato in acqua.

La donna, in evidente stato di choc e provata dalla drammatica esperienza, è stata assistita sul posto e successivamente trasferita in ospedale per accertamenti e cure.

Altre due persone sono rimaste ferite nell’incidente. Viaggiavano a bordo di una seconda vettura coinvolta nella carambola e una di loro, in condizioni particolarmente serie, è stata trasportata in elicottero all’ospedale di Circolo di Varese. Il secondo ferito è stato invece ricoverato in un’altra struttura sanitaria della provincia.

Illesi, infine, gli occupanti del quarto veicolo coinvolto nello schianto.

Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente e accertare eventuali ulteriori responsabilità. Nel frattempo il trentenne fermato dovrà rispondere delle accuse contestate dall’autorità giudiziaria nell’ambito dell’inchiesta aperta sulla tragedia.

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