Roma, 9 giu. (TMNews) – Due nuove proteine ottenibili dalla pelle della rana arborea (Phyllomedusa sauvagei) e del rospo Bombina maxima potrebbero essere utili nella terapia di patologie – come cancro, diabete e ictus – in cui la presenza dei vasi sanguigni gioca un ruolo fondamentale. La scoperta è valsa al gruppo di ricercatori guidati da Chris Shaw della Queen’s University di Belfast (Irlanda del Nord) la menzione nel Cardiovascular Innovation Award al Medical Futures Innovation Awards di Londra (Gran Bretagna).In particolare la proteina estratta dalle secrezioni della pelle della
rana arborea potrebbe limitare la crescita dei tumori maligni – che richiede la presenza di vasi sanguigni – perché blocca l’angiogenesi (la crescita dei vasi sanguigni). Shaw spiega che “bloccare la crescita del tumore può ostacolarne la diffusione e, forse, ucciderlo. Ciò significherebbe trasformare il cancro da malattia terminale a condizione cronica”. Al contrario la proteina ottenuta dal rospo Bombina maxima potrebbe essere utile per stimolare la crescita dei vasi sanguigni in caso di patologie, come le ulcere diabetiche o l’ictus, in cui è necessaria una rapida riparazione dei vasi sanguigni.
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