Roma, 27 feb. (Apcom) – No a svolte “autoritarie” che possano
colpire i lavoratori. La legge sugli scioperi che il governo
intende varare potrebbe rappresentare il ‘cavallo di Troia’ per
limitare dovunque il diritto di sciopero. A sostenerlo il
segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, il quale
invita l’esecutivo a rinunciare alla delega e a parlare con tutti
i sindacati.
“Sul diritto di sciopero – ha detto Epifani su ‘La Repubblica’ –
non ci possono essere ambiguità, mentre Berlusconi sta imboccando
la strada sbagliata, pericolosa per il sistema democratico, per
le libertà delle persone, e per l’alterazione che può determinare
nei rapporti tra imprese e lavoratori”. Oggi, secondo Epifani, il
governo “interviene nel nome dei cittadini-utenti, domani
potrebbe fare la stessa cosa in tutti i settori. Ma allora
sarebbe il diritto stesso ad essere compromesso”.
Aver “sia pure per ipotesi”, fatto balenare la possibilità di
una legge per limitare il diritto di sciopero nel settore
privato, prosegue Epifani “mi ha allarmato non poco. Questo
sarebbe un intervento che limiterebbe esclusivamente lo spazio di
azione del sindacato e dei lavoratori”.
L’unico modo per procedere, secondo il leader della Cgil, è
quello di “sgombrare il campo da equivoci”, e “l’unico modo per
farlo è che il governo rinunci a una delega indeterminata e
indistinta su una materia così delicata”.
Cos
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