Scoperto il papà dell’uomo vissuto due milioni di anni fa

Scoperto il papà dell’uomo vissuto due milioni di anni fa

ROMA – Già lo chiamano il “papà dell’uomo”, basti pensare che è vissuto quasi due milioni di anni fa. Era un ominide, chiamato Australopiteco sediba, con una combinazione sorprendente di caratteri sia umani sia delle scimmie, che costringono a rivedere molte delle conoscenze sull’evoluzione del genere Homo. La prestigiosa rivista Science rivela la scoperta, con i dettagli di una serie di fossili, di cinque individui, scoperti in Sudafrica nel 2010 e datati con grande precisione a 1.997 milioni di anni fa.Gli studiosi indicano con il termine “ominidi” i membri della grande famiglia che include uomini, scimmie moderne e gli antenati comuni. Il “papà” dell’uomo si chiama Australopitecus sediba, secondo la terminologia tecnicautilizzata in antropologia per indicare un genere di ominidi precedenti agli homo e che sta a significare scimmia del Sud, il termine Sediba ricorda invece

il luogo del ritrovamento.   Il grado di conservazione di alcuni resti è eccellente e sono stati individuate piccole parti di materiale organico, probabilmente tessuti molli o pelle, che sono tuttora analizzati dagli esperti.Gli studi si sono concentrati in particolare su due individui, quelli in migliori condizioni: un piccolo di 10-13 anni e una femmina. Lo studio dell’anatomia di questi fossili ha portato una serie di nuovi dati che ha sorpreso i ricercatori. In particolare il cervello ha mostrato una conformazione che non rientra nei modelli ipotizzati finora e relativi alla transizione al genere Homo, mentre la struttura della mano appare molto diversa da quella delle scimmie e risulta avere tutte le caratteristiche adatte ad afferrare e manipolare oggetti. Gli arti inferiori presentano invece una combinazione tra quelle umane e quelle dei i primi ominidi.

s.golfari

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