Roma, 8 feb. (TMNews) – A Roma, si sa, dove scavi rischi di trovare qualche reperto archeologico. Ma il ritrovamento avvenuto oggi nel X Municipio (periferia est della capitale) sembra essere un vero e proprio tesoro che aiuterà a fare luce e dare nuovi suggestivi elementi sulla sistemazione edilizia del ‘suburbio’ della Roma imperiale del II-III secolo dopo Cristo. Nel corso di indagini archeologiche di tutela nell’ambito della realizzazione del Piano di Zona Edilizio ‘Anagnina 1′, dirette dal dottor Roberto Egidi, all’interno di una vasca pertinente ad una villa romana sono state infatti rinvenute 6 sculture in marmo di particolare rilevanza storica e artistica, per lo più databili agli inizi del III secolo d.C.
Si tratta di un busto con ritratto e due teste ritratto di personaggi maschili della famiglia imperiale dei Severi; un ritratto femminile della stessa famiglia dei Severi; un ritratto di bimba coevo; una statua probabilmente di Zeus raffigurato nudo e a grandezza naturale. E’ stata inoltre recuperata un’Erma arcaizzante a grandezza maggiore del vero. I pezzi andranno ad arricchire il patrimonio del Museo Nazionale Romano e saranno conservati nella sede delle Terme di Diocleziano, dove verranno immediatamente avviati i primi interventi conservativi.
Secondo il Ministero dei Beni culturali “il rinvenimento odierno per quantità, caratteri tecnico-stilistici e qualità dei materiali costituisce senza dubbio una fra le più importanti scoperte verificatesi in questi ultimi tempi nel suburbio della capitale”.
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