– Scrivere per il web: tutti i segreti li ha raccontati ieri sera , specialista di scrittura per il web e social media, che ha concluso la serie di ”Seminari con i Baffi”, il ciclo di corsi per i giornalisti – e non solo- che vogliono essere 2.0, che hanno sempre riempito lo spazio corsi dell’Arredo Più di viale Belforte.Perfino l’agenzia Ansa ha dovuto piegarsi alla potenza degli algoritmi di Google, non limitandosi più ai soli lanci di agenzia, allungando gli articoli e inserendo sempre più dati. Tag title, Seo, hashtag, video, immagini e tweet incorporati nell’articolo: queste e molte altre le nuove parole chiave e regole da seguire nella scrittura per internet. Il web è una realtà liquida e in perenne cambiamento, e i social network sono sempre più presenti nella vita (e nell’attenzione) dei lettori: fondamentale, per i media vecchi e nuovi, stare al passo con le tendenze e conoscere le regole e le policy di Facebook, Twitter ed Instagram. Un articolo va scritto per catturare immediatamente l’attenzione, tenendo presente le regole anche grafiche che lo rendano facile da leggere, oltre i segreti per diffonderlo
nel modo più efficace sui social network. E poi le novità: Telegram, Medium e altri nuovi media. Non ci si annoia di sicuro sul web, ma soprattutto, scrivendo, si deve sempre tenere presente che Google e Facebook sono i colossi che dettano legge e da cui non si può prescindere se si vuole avere visibilità, click e lettori.Valeria Mascheroni è la relatrice che chiude i “Seminari con i Baffi”: milanese, le sue passioni sono sempre state scrivere e «creare rete» tra le persone, «tutto questo, col web, è diventata la mia professione». Gestisce blog aziendali, pagine e profili social network, e fa formazione, per diffondere la conoscenza delle regole di un mondo dove condividere ciò che si sa è sempre un valore aggiunto. Socialtree.it è il sito web della sua agenzia, «ancora in via di rinnovamento, perché stiamo organizzando una sezione sulla comunicazione dedicata al no profit». «Una piccola pazzia, ma dedicata ad una realtà che si sta accorgendo sempre più di come sia fondamentale comunicare, e farlo al meglio. Sul web e sui social network, soprattutto: la raccolta fondi dedicata “al bene” potrà solo crescere e migliorare».












