Roma, 3 mar. (Apcom) – Con il voto in condotta valido per la
promozione “abbiamo ritenuto importante restituire alla scuola
non solo il ruolo di agenzia del sapere, ma anche la sua funzione
educativa e il ritorno ad un certo rigore, alla disciplina
riteniamo sia importante quanto apprendere l’italiano, la
matematica piuttosto che le lingue straniere”. Lo ha detto il
ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, intervenendo questa
mattina al programma di Canale 5 Panorama del Giorno.
Per Gelmini la ‘pioggia’ di 5 in condotta nelle pagelle dimostra
che i ragazzi più irrequieti e che i professori più severi,
“entrambe le cose: per un verso gli insegnanti oggi hanno la
possibilità di valutare accanto al profitto conseguito nelle
singole materie anche il comportamento, e dall’altro lato accanto
a molti ragazzi che tengono comportamenti corretti – conclude il
ministro – c’è anche chi è un po’ indisciplinato e quindi con il
voto in condotta viene sanzionato”.
Red/Sav
MAZ
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