– Per mesi aveva segregato la moglie in camera da letto: non poteva spostarsi, tanto da essere costretta a fare addirittura i propri bisogni sul letto. Una vicenda assurda e grottesca che lascia l’amaro in bocca.
Il marito, finito in manette, si trova ora agli arresti domiciliari: ironia della sorte è stato arrestato nel giorno di San Valentino, ma i teneri sentimenti e le attenzioni tra innamorati erano passati da un pezzo.
Secondo la ricostruzione investigativa, infatti, già nel 2013 la donna aveva denunciato le presunte violenze subite dal marito.
Gli agenti di polizia del commissariato di Busto Arsizio si erano subito attivati per ricostruire un preciso quadro familiare e nel corso di una perquisizione successiva a quella denuncia fu trovata una quantità notevole di immondizia, accumulata nel tempo dalla coppia.
Era emersa, anzi era stata confermata, una situazione complessa di convivenza che si era peraltro riflessa sulla figlioletta, tanto che già nel 2011 erano state avviate le indagini da parte egli investigatori bustocchi.
In quella circostanza l’Ufficio minori del commissariato aveva accertato la conflittualità tra i due coniugi e la precarietà delle condizioni igienico-sanitarie nell’abitazione, con la conseguenza che la figlia minore dei due (di soli sedici mesi) era stata allontanata e collocata in una comunità.
I protagonisti di questa terribile vicenda sono bustocchi: lui è un commerciante di 47 anni, la moglie, anche lei italiana e bustocca doc, ha un anno in meno. Durante la scorsa estate la donna, che soffre da tempo di attacchi di panico e di deflessione del tono dell’umore, aveva nuovamente denunciato il marito, che l’avrebbe segregata in casa per mesi, obbligandola a non spostarsi dal letto, dove era anche costretta a fare i propri bisogni.
Occasionalmente, quando lei aveva tentato di ribellarsi, il marito l’aveva anche percossa.
La donna, con l’aiuto del suocero, era poi riuscita ad allontanarsi e a stabilirsi in un’altra abitazione. Ma l’incubo non era ancora finito.
All’inizio del mese di agosto, infatti, l’uomo aveva individuato la nuova abitazione della coniuge, l’aveva raggiunta e tra i due era scaturito un violento litigio, culminato con l’intervento della volante di Busto.
L’Ufficio minori del commissariato ha condotto le indagini, terminate con la richiesta di un provvedimento cautelare alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio e la conseguente emissione dell’ordinanza.
L’uomo, che dovrà rispondere di stalking, è agli arresti domiciliari nella casa del padre.