Sei di Varese se… vedi il degrado Il Comune annuncia pulizie

Sei di Varese se… vedi il degrado
Il Comune annuncia pulizie
Fioccano su Facebook le segnalazioni di angoli imbrattati, wc sbarrati e cestini divelti. L’assessore Clerici: «Pronti i fondi per sistemare le brutture». In corso il censimento

Le segnalazioni del degrado di Varese da parte dei cittadini arrivano con ogni mezzo: dal sito attivato appositamente dal nostro giornale, www.segnalacivarese.it, fino a Facebook, i varesini non perdono nessuna occasione per denunciare con tanto di foto i piccoli grandi scandali che vedono per la città.

Anche se dall’amministrazione, e in particolare dall’assessore alla Tutela Ambientale , arrivano rassicurazioni: entro l’anno prossimo, la città sarà pulita.

Ai varesini, quindi, non resta che sperare nella necessità imposta da Expo 2015, quella di avere una città impeccabile da presentare al mondo.

Intanto, però, le segnalazioni fioccano, ed è il gruppo “Sei di Varese se…” a fare la parte del leone. Negli ultimi giorni, infatti, i membri del gruppo hanno iniziato a postare foto di piccoli grandi angoli di degrado urbano, ma non solo. Anche i palazzi ben ristrutturati sono messi in evidenza sulla bacheca del gruppo, anche se nei commenti si ricorda fin troppo spesso che «dall’altra parte della strada lo schifo resta».

Le ultime due segnalazioni riguardano i Giardini Estensi: una grande foto, in particolare, riguarda la piccola costruzione dei gabinetti pubblici, vicino al muro di cinta che dà su via Lonati: «Chissà che qualcuno non provi vergogna?» scrive pubblicando la foto, che ritrae l’entrata sbarrata del fabbricato, coperta da strati e strati di graffiti. Poco dopo, viene postata la foto di un cestino dei rifiuti, sempre all’interno dei Giardini, coperto di scritte e sventrato.

Le segnalazioni continuano: dalle fioriere di cemento di piazza Repubblica, circondate dalle erbacce, si passa anche a spazi privati, anche se sotto gli occhi di tutti, come l’ex consorzio di via Magenta, un cantiere aperto da anni.

«Sappiamo bene quali sono i problemi del decoro urbano – dice Clerici – ma abbiamo solo 50mila euro per risolverli. Venticinque li daremo ai cittadini, sotto forma di contributo massimo di 500 euro ciascuno, a chi deciderà di pulire il muro di cinta applicandovi poi una speciale vernice che rende molto più facili da pulire gli interventi dei vandali. Gli altri 25mila verranno usati per pulire gli edifici di proprietà comunale, sempre spruzzando alla fine il composto anti-vandali».

Si spera, però, che 25mila euro bastino: il censimento dei danni causati dai vandalismi è appena partito da parte degli incaricati del Comune. Oltre ai piccoli fabbricati all’interno dei Giardini Estensi, infatti, i danni inferti ai palazzi di proprietà comunale in tutta la città sono molti.

Il censimento è appena partito, ed entro la fine dell’anno si saprà quanti interventi saranno necessari e quanto costeranno alle casse comunali. Clerici è ottimista: «Il numero di ore di lavoro necessarie per tutto il lavoro di pulizia, rifacimento degli intonaci e trattamento anti-vandali non dovrebbe essere eccessivo. Con tutta probabilità, i 25mila euro che possiamo stanziare basteranno. Dopodiché, ovviamente, ci vorranno i controlli».

Qui entrerà in campo il nuovo comandante della polizia locale, , che si coordinerà con le Guardie Ecologiche Volontarie per intensificare i controlli nelle aree della città prese di mira dai vandali.

Anche il rapporto con i proprietari di immobili danneggiati cambierà: niente più sanzioni, 45 giorni di tempo per pulire dopo la segnalazione da parte del Comune.

I varesini aspettano, su Facebook e per le strade, che tutti questi progetti diventino realtà, ringraziando Expo 2015 per la «dead line» che impone all’amministrazione. Sperando che i tempi e i fondi stanziati siano sufficienti.

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