«Servizio civile. Un’esperienza fondamentale nella crescita»

Sono trentanove i giovani che hanno scelto la Città Giardino per svolgere il loro operato

Trentanove giovani per il servizio civile. È iniziato ieri, con il saluto del sindaco e dell’assessore alle politiche giovanili, l’anno di volontariato per i ragazzi che hanno scelto il Comune di Varese come base per svolgere il loro servizio nella comunità varesina.

«Ringrazio tutti i giovani che hanno deciso di dedicare un anno del loro tempo per impegnarsi nel servizio civile volontario – ha detto l’assessore – Anche grazie alla loro decisione l’amministrazione di Varese potrà offrire servizi ai cittadini all’altezza delle richieste che ci vengono dalla città. La sinergia con il volontariato è per l’amministrazione di fondamentale importanza, perché consente in tempi di ristrettezze economiche di poter portare avanti progetti concreti utili per i cittadini». I ragazzi e le ragazze (in netta maggioranza) saranno impegnati in nove progetti in quattro macrosettori che spazieranno dall’ambito socio-assisenziale, a quello culturale per finire con interventi in campo ambientale. Progetti concreti in cui i 39 giovani potranno mettere davvero le mani in pasta nelle vita reale e farsi promotori di nuove iniziative. In particolare, tre volontari si occuperanno del progetto «Un aiuto per i nostri nonni», e saranno di supporto negli interventi di natura socio-assistenziale domiciliare e all’organizzazione generale della vita degli anziani e degli adulti disabili. Quattro volontari saranno impegnati in «Facciamo Centro», ossia nelle attività di animazione al Centro Diurno Integrato del comune di Varese e nei Centri di Incontro periferici. Altri quattro ragazzi aiuteranno nel progetto «W la Scuola», attraverso interventi domiciliari di sostegno in favore di minori a rischio di emarginazione volti a migliorare la situazione relazionale ed il rendimento scolastico degli assistiti. Otto volontari si occuperanno di «Diverso uguale speciale: lavorare per l’inclusione», in supporto agli alunni con bisogni educativi speciali. Cinque ragazzi faranno parte del team di «Giovani in Movimento», il progetto di promozione dello sviluppo globale del bambino che si propone di completare un percorso educativo avviato con i bambini che frequentano l’asilo nido. Tre volontari si occuperanno di «Comunicare nel Sociale», che crea e gestisce progettualità ad ampio raggio per tutte le fasce d’età della cittadinanza. Quattro giovani si occuperanno della promozione territoriale «Dopo Expo: consolidare l’immagine turistica internazionale del territorio». Altri quattro saranno in «Attivamente Giovani», il progetto legato ai nostri ragazzi che fa capo all’Informagiovani. E infine, quattro volontari saranno al servizio del progetto «Nuove tecniche di prevenzione alluvionale» a difesa del suolo, attivi nella polizia idraulica e geologica.

Ma l’anno del servizio civile non è solo questo: «È soprattutto un periodo di formazione perché si traduce in un’esperienza qualificante in grado di arricchire il bagaglio di conoscenze che troverà adeguata rispondenza nel corso della vita lavorativa di ciascuno di essi – ha sottolineato l’assessore – Il poeta latino Quinto Orazio Flacco scriveva “Nihil iuvenibus arduum est”, ovvero per i giovani nulla è arduo, infatti la scelta di questi ragazzi sarà per Varese una risorsa importante perché la loro voglia di mettersi al servizio del prossimo sarà di stimolo per chiunque avrà la fortuna di affiancarli e guidarli».

Ed ecco chi sono i 39 ragazzi: , , , , , , , ,, ,, , , , , , , , , , , , , , , , , ,, , , , , , , , , ed .