Sfondò una vetrata a Malpensa Assolto, é incapace di intendere

Busto Arsizio – Assoluzione per Sadallah Ganoui, il cittadino tunisino di 40 anni, che il 21 febbraio scorso seminò il panico a Malpensa sfondando con un suv rubato il gate 24 dell’area partenze del Terminal 1 di Malpensa. Sottoposto a perizia psichiatrica, così come richiesto dall’avvocato difensore Carlo Alberto Cova, Ganoui è stato dichiarato incapace di intendere e di volere e, quindi, di stare in giudizio. La decisione è stata presa ieri dal gup di Busto Alessandro Chionna: Ganoui era accusato di tentato omicidio, danneggiamenti pluriaggravati e resistenza a pubblico ufficiale. 
Visto l’esito del processo Sea non potrà chiedere un risarcimento danni.

Ganoui rubò un suv a Rescaldina insieme alla moglie e ai figli e guidò sino a Malpensa. In sede di interrogatorio davanti al gip Nicoletta Guerrero disse: «La macchina era aperta era un segno di Allah». Arrivato in aeroporto ha lanciato il suv come un’ariete contro la porta d’accesso al terminal, moglie e figli erano a bordo, è sceso dall’auto gridando frasi sconnesse in arabo e ha scagliato un coltello contro uno dei poliziotti accorsi per bloccarlo. La lama non sfiorò l’agente ma si conficcò alla base di uno sportello di check in. Il poliziotto, a quel punto, ha sparato all’uomo colpendolo ad un piede fermandolo prima che la situazione potesse degenerare. Nella sua abitazione gli inquirenti trovarono scritti in cui l’uomo inneggiava all’Islam e alla Lega Nord.

p.rossetti

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