Shalit/ Accordo con Hamas, genitori soldato ringraziano governo

Roma, 12 ott. (TMNews) – I genitori di Gilad Shalit, Noam e Aviva, smontano la tenda montata a Gerusalemme davanti la residenza del primo ministro e tornano a casa. Tra pochi giorni potranno infatti finalmente riabbracciare il loro figlio, il soldato dell’esercito israeliano rapito il 25 giugno giugno 2006, quando aveva appena 19 anni, da un commando palestinese in un blitz alla frontiera tra Israele e la Striscia di Gaza. La scorsa notte il governo israeliano ha dato il via libera all’accordo per lo scambio di prigionieri con Hamas, raggiunto con la mediazione egiziana, e Noam Shalit ha ringraziato il premier Benjamin Netanyahu per la sua “decisione coraggiosa”.

“Dopo cinque anni, 1.935 giorni e lunghe notti, il governo israeliano ci restituisce nostro figlio Gilad”, ha detto il padre del giovane soldato, parlando ai giornalisti all’interno della tenda. “Ringraziamo il governo per la sua decisione coraggiosa e tutti gli attivisti che sono stati con noi in questi anni”, ha aggiunto.

L’accordo, approvato dal governo israeliano con 26 voti a favore e tre contrari, prevede il rilascio in due fasi di 1.027 detenuti palestinesi, molti dei quali condannati all’ergastolo, in cambio della liberazione di Shalit. Nei prossimi giorni saranno scarcerati 450 detenuti. Poi verrà liberato il soldato israeliano, e successivamente, nel giro di due mesi, verranno scarcerati gli altri detenuti palestinesi. Nella lista sono incluse anche 27 donne.

Il leader di Hamas in esilio, Khaled Meshaal, parlando in conferenza stampa a Damasco ha definito l’accordo “un grande successo nazionale” dei palestinesi. Meshaal ha confermato che l’accordo include anche una “lista Vip” di 315 detenuti che Israele inizialmente non voleva scarcerare, tra cui l’ex leader del Tanzim, Marwan Barghouti, ma il capo dello Shin Bet Yoram Cohen ha assicurato che né Barghouti né Ahmed Saadat, segretario generale del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, usciranno di prigione.

Plg

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