Roma, 29 gen. (apcom) – E’ “infondata ed estranea al sentire
cristiano” l’affermazione di don Floriano Abrahamowicz, esponente
della comunità lefebvriana del Veneto, che nega l’olocausto: lo
afferma il vescovo di Treviso, mons. Andrea Bruno Mazzocato,
invitando tutti i cristiani a far proprie le parole che il Papa
ha pronunciato ieri sulla Shoah e la solidarietà ai fratelli
ebrei.
“In seguito alle dichiarazioni di don Floriano Abrahamowicz, un
esponente della comunità lefebvriana, il vescovo di Treviso
invita tutti i cristiani a far proprie le parole che il Santo
Padre ha pronunciato nel corso dell’udienza generale di mercoledì
28 gennaio”, afferma il presule in una nota firmata dal vicario
generale della diocesi di Treviso, mons. Giuseppe Rizzo. “Auspico
– sono le parole di Benedetto XVI – che la memoria della Shoah
induca l’umanità a riflettere sull’imprevedibile potenza del male
quando conquista il cuore dell’uomo. La Shoah sia per tutti
monito contro l’oblio, contro la negazione o il riduzionismo,
perché la violenza fatta contro un solo essere umano è violenza
contro tutti”.
“Ogni posizione che prende le distanze dal pensiero del Papa –
sottolinea il vescovo di Treviso – è da considerare storicamente
infondata ed estranea al sentire cristiano e agli elementari
sentimenti di umanità. Preghiamo perché ‘la imprevedibile potenza
del male non conquisti i cuori umani’ generando simili tragedie.
Ed impegniamoci ad educare delle nuove generazioni al rispetto
della dignità di ogni uomo e al dialogo costruttivo tra culture e
religioni”.
Ska
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