Si chiude la vicenda Soma Tre anni e dieci mesi

L’ormai ex coordinatore dei giudici di pace di Varese, Luciano Soma, era stato accusato di violenza sessuale nei confronti di una ventina di avvocatesse, di falso e di abuso d’ufficio

– Si è chiusa questa mattina con il patteggiamento a tre anni e dieci mesi la vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex coordinatore dei giudici di pace di Varese Luciano Soma. Il gip ha ratificato la richiesta avanzata dallo stesso indagato arrestato dagli uomini della Digos della questura di Varese nell’ottobre scorso. Le indagini, partite grazie alla denuncia di un’avvocatessa, hanno portato alla scoperta di un vero e proprio sistema creato dall’ex magistrato onorario in seno agli uffici di via Milano. Le accuse erano infatti di violenza sessuale nei confronti di una ventina di avvocatesse, di falso e di abuso d’ufficio. Oltre alle molestie

nei confronti delle malcapitate avvocatesse, Soma si faceva assegnare le cause degli amici o degli amici degli amici “sistemando” le cose in cambio di piccoli favori. Spesso di natura sessuale. La procura lo ha anche accusato di aver fatto scrivere ad altri alcuni sentenze. Soma aveva inizialmente chiesto di poter patteggiare una pena a due anni. La procura ha rigettato la richiesta. Ieri mattina il gip ha ratificato invece il patteggiamento a tre anni e dieci mesi. Soma non andrà in carcere e non dovrà affrontare pene accessorie, quali l’interdizione dai pubblici uffici, così come previsto dalla norma in caso di patteggiamento della pena.

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