Ha 84 anni e un passato da istruttore di salvamento, ma soprattutto non ha perso il sangue freddo quando si è trovato davanti a due ragazzi in evidente difficoltà nelle acque del Naviglio Grande. Così il “signor Ettore”, storico residente di Turbigo, si è tuffato senza esitazione riuscendo a riportare entrambi in salvo.
Un intervento provvidenziale che gli è valso il pubblico ringraziamento del sindaco Fabrizio Allevi, il quale ha voluto trasformare l’episodio anche in un’occasione per ribadire l’importanza di rispettare il divieto di balneazione lungo il canale.
Il salvataggio durante una passeggiata in bicicletta
L’episodio è avvenuto alcuni giorni fa. Ettore stava percorrendo in bicicletta il tratto che costeggia il Naviglio quando ha notato due giovani in evidente difficoltà nell’acqua.
Senza perdere tempo è intervenuto sfruttando l’esperienza maturata negli anni come istruttore di salvamento.
«Stavo andando a passeggio in bicicletta quando ho visto due ragazzi in difficoltà. Mi sono buttato e li ho aiutati a uscire dall’acqua», racconta lo stesso Ettore in un video diffuso dal Comune.
Un gesto compiuto con naturalezza, ma che avrebbe potuto evitare conseguenze ben più gravi.
L’appello del sindaco: «Il Naviglio è pericoloso»
Nel ringraziare pubblicamente il concittadino, il sindaco Fabrizio Allevi ha voluto lanciare anche un messaggio di prevenzione.
«Desidero rivolgere un grande grazie al signor Ettore per la prontezza e il coraggio dimostrati nel soccorrere due ragazzi in difficoltà. È stato un gesto straordinario», ha dichiarato il primo cittadino.
Allevi ha però ricordato che il divieto di balneazione lungo il Naviglio non è una semplice prescrizione formale, ma una misura pensata per tutelare la sicurezza delle persone.
«Con il caldo è comprensibile cercare un po’ di refrigerio, ma il Naviglio non è un luogo dove fare il bagno. Le sue acque possono nascondere correnti e insidie che molti sottovalutano. Entrare significa esporsi a rischi gravissimi.»
«Non sottovalutate il pericolo»
Anche Ettore ha rivolto un appello ai più giovani, invitandoli a non prendere alla leggera i pericoli dei canali.
«Ragazzi, dovete stare attenti. Non sottovalutate queste acque perché sono molto pericolose. Se non potete entrare in sicurezza, è meglio rinunciare. La vostra vita vale molto di più di un tuffo.»
L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati ai canali artificiali proprio nei giorni in cui, complice il caldo, aumentano i casi di persone che cercano refrigerio immergendosi in acque vietate. Solo pochi giorni fa, a Castano Primo, un ragazzo di 16 anni si era tuffato nel Canale Villoresi per salvare un coetaneo che stava annegando dopo essersi immerso nel corso d’acqua, un intervento che aveva evitato anche in quel caso conseguenze drammatiche.













