«Sicurezza prima di tutto. Moschea? Integrazione»

Il dibattito - Galimberti ai cittadini: «Ci saranno maggiori controlli, per tutelare le fasce più deboli»

– La sicurezza come primo punto della futura giunta Galimberti. È quanto emerso dal confronto tra Davide Galimberti, i giornalisti e i cittadini, che si è svolto al Chiostro di Sant’Antonino ieri sera. Il candidato sindaco del centrosinistra ha risposto alle domande su diversi punti, dal degrado nei quartieri alla necessità di maggiori controlli, passando per il rilancio della cultura. Si è affrontato anche l’irrisolto problema della presenza del centro culturale islamico in via Giusti. Ed è su questo punto che Galimberti dimostra come gli attacchi, che arrivano soprattutto dalla Lega che lo “accusa” di voler dare una nuova moschea ai musulmani, siano senza fondamento. «Nessuno di noi ha mai avuto intenzione di pensare al progetto di una nuova moschea – ha detto Galimberti – al contrario, c’è un problema irrisolto da oltre un decennio, ovvero la presenza del centro islamico in via Giusti, che crea grossi disagi nel quartiere e del quale la Lega Nord non si è mai preoccupata». Galimberti aggiunge come «rimane il fatto che la presenza di cittadini stranieri, con una fede diversa dalla nostra, è un problema che si presenta in tutte le città. Può essere risolto solo intensificando l’integrazione, in modo rispettoso della Costituzione, che garantisce a tutti uguali diritti. L’integrazione è anche l’unica risposta per evitare che da noi accadano gli stessi fatti che accadono altrove». Rimanendo sul tema moschea, ha “rivelato” che «in un confronto al Rotary di qualche mese fa, il candidato sindaco della Lega, rispondendo ad una domanda di questo tipo, aveva dimostrato di non pensarla diversamente, dicendo di non essere contrario ad un luogo di culto

per gli islamici. È la vera notizia. Salvo poi, evidentemente, tornare su indicazione dei suoi capi». E qui Galimberti ha lanciato il tema della sicurezza, rispondendo ad una cittadina che proprio ieri è stata presa a male parole da tre ragazzi africani in autobus, solo per il fatto di averli ripresi perché i tre stavano fumando illegalmente all’interno del mezzo pubblico. «Ci vuole massimo rigore e fermezza nei confronti di chi non rispetta la legge, indipendentemente dall’origine, ed è quello che intendiamo applicare. Fatti come questi dimostrano come, al di là degli slogan, la Lega Nord non sia stata capace di rendere la città più sicura. Io intendo farlo, aumentando i controlli e i pattugliamenti della Polizia Locale, su tutte il territorio, dal centro ai quartieri più esterni». Sui luoghi più frequentati da donne, anziani e bambini «ci saranno maggiori controlli, per tutelare le fasce più deboli e a rischio ». Rispetto alla presenza di questuanti ai semafori. «Come toglierli? Utilizzando la Polizia Locale. I vigili devono stare in strada tutto il giorno, mentre oggi li vediamo solo la mattina, tra le 7.50 e le 8.05. Quando parlo di Varese sicura, intendo questo. Voglio tenere la delega alla Sicurezza, per potermi muovere in prima persona su questo tema». Riguarda piazza Repubblica, Galimberti, rispondendo a una domanda sul mercato in piazzale Kennedy, ha ipotizzato di sperimentare una parte del mercato, in alcuni giorni, nella piazza di fronte all’ex Caserma. Quindi, ha confermato alla presidente dei City Angels Maura Aimini la disponibilità a una collaborazione tra il Comune e l’associazione per l’impiego di persone disagiate in opere di pubblico interesse.