– «Siete i miei angeli». Si commuove sempre la signora , gli occhi brillano e la voce trema ogni volta che qualcuno le dimostra affetto e solidarietà. Ieri sera sono stati gli amici del Lido di Varese a mobilitarsi per raccogliere fondi in favore della signora Grazia e del figlio .
Hanno organizzato un’apericena tutta per loro. Un momento di convivialità con lo scopo di aiutare la famiglia ad estinguere il debito accumulato nei confronti dell’Aler che ha rischiato di metterla alla porta. 8.500 euro di morosità che tutta la comunità varesina sta aiutando a racimolare: dalla società calcistica del Varese alla scuola Dorsi Academy, dal centro fitness Laguna Blu al Lido di Varese, fino ad arrivare ai singoli cittadini.
Una corsa contro il tempo (la raccolta fondi si concluderà il 23 novembre), che ieri sera ha passato il testimone al Lido di Varese che ha organizzato una serata di relax, con un aperitivo con finger food offerto dal titolare, , e il cui ricavato è stato versato sul conto corrente messo a disposizione dai City Angels. Anche loro presenti, in prima fila e guidati dall’angelo numero uno: .
«Non smetterò mai di ringraziare quanti mi stanno aiutando a superare questo periodo buio – ha detto la signora Grazia – So che questa crisi ha colpito molte persone e so di essere stata fortunata ad incontrare tante persone generose sulla mia strada. Ma quello che desidero di più in questo momento è riuscire a trovare un lavoro. Vorrei poter essere indipendente, dare serenità e stabilità a mio figlio anche in futuro».
La raccolta fondi servirà infatti a saldare il debito accumulato con l’Aler, che nel frattempo lo ha congelato, risparmiando a Grazia e al figlio lo sfratto. Ma in futuro la signora vorrebbe riuscire a camminare con le sue gambe. «Ho ricevuto alcune proposte e spero si possano concretizzare al più presto – aggiunge – Non chiedo altro che un lavoro».
E sicuramente, tra la Varese che dona, qualche cittadino di buon cuore si farà avanti. La reazione dei varesini alla storia della signora Grazia è stata davvero sorprendente.
In moltissimi si sono appassionati e si sono esposti in prima persona per aiutarla. L’apericena di ieri sera ne è stata la conferma.
Tra i generosi partecipanti anche , il campione nostrano del canottaggio mondiale, che ha chiacchierato a lungo con Stefano, firmandogli un autografo che «conserverò con cura insieme a quelli dei giocatori del Varese», ha detto emozionato il ragazzo.
«Quando abbiamo letto la storia di Grazia e di suo figlio ci siamo subito attivati per darle una mano – ha detto Vanetti – Come Lido di Varese abbiamo ospitato diverse iniziative a sfondo benefico e anche questa volta non potevamo tirarci indietro».













