– Riceviamo e pubblichiamo una lettera dalla Lega Nord dopo l’aggressione in via Como (). , consigliere regionale del Carroccio valuta la sicurezza nella città di Varese – e nello specifico il caso dell’aggressione – come un «Pericoloso campanello d’allarme». E aggiunge che gli stesso si recherà a fare un «sopralluogo per sentire direttamente da residenti e commercianti qual è la reale situazione della zona», perché «Quando diventa pericoloso girare per il centro di una città è necessario interrogarsi e prendere contromisure immediate»
«La Giunta di Varese e il sindaco Galimberti devono capire che la sicurezza non è un optional; quello che è accaduto in via Como la scorsa sera è un pericoloso campanello d’allarme e sottovalutarlo sarebbe pericolosamente ingenuo. Per questo motivo sabato farò un sopralluogo per sentire direttamente da residenti e commercianti qual è la reale situazione della zona; sarebbe auspicabile che anche il vice sindaco con delega alla Sicurezza Zanzi, facesse altrettanto, magari proprio per spiegare ai cittadini quali misure intende adottare per il presente e il futuro». Questo il commento di Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega Nord in Regione Lombardia.
«Quando diventa pericoloso girare per il centro di una città è necessario interrogarsi e prendere contromisure immediate. È una fortuna che la polizia sia intervenuta in tempo e che i due balordi stranieri siano già stati tratti in arresto».
«Certamente però il merito di ciò non è da imputarsi a coloro che quando si parla di ‘allarme sicurezza’ reagiscono con un’alzata di spalle. Purtroppo infatti, per una certa parte politica, è notorio come questo tema non rappresenti una priorità, ma qualcosa da demandare unicamente alla Forze dell’Ordine. Sarebbe opportuno invece che il sindaco Galimberti prendesse atto di come la situazione stia rapidamente mutando in peggio. Servono più investimenti sul fronte sicurezza e bisogna utilizzare gli uomini della Polizia locale per un maggiore presidio delle nostre strade».
«Rimandare, o peggio ancora far finta che il problema non esista – chiosa Emanuele Monti – sarebbe incosciente, anche perché la prossima volta potrebbero verificarsi conseguenze ben peggiori».













