Roma, 19 ago. (TMNews) – Offensiva diplomatica di Stati Uniti e Unione Europea contro il presidente siriano Bashar al Assad. A cinque mesi dall’inizio della sanguinosa repressione contro gli oppositori del regime di Damasco, che ha fatto finora più di 1.700 morti, i leader di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Unione Europea hanno chiesto ad Assad di dimettersi, mentre stasera alle 21 (ora italiana) il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunisce per discutere della crisi nel Paese mediorientale.
Oltre a chiedere al dittatore siriano di farsi da parte, il presidente americano Barack Obama ha firmato un ordine esecutivo che blocca tutti i beni del governo siriano negli Usa e vieta l’importazione di petrolio e prodotti petroliferi siriani. Posto il divieto anche all’esportazione di servizi da parte di aziende americane verso la Siria. Le nuove sanzioni che Obama ha ordinato oggi al Tesoro di mettere in pratica bloccano di fatto tutte le attività petrolifere ed economiche siriane negli Usa o con soggetti americani.
Con un comunicato congiunto anche i leader dei tre principali
Paesi europei, Nicolas Sarkozy, Angela Merkel e David Cameron,
hanno chiesto ad Assad di lasciare il potere, auspicando
l’adozione di “nuove e più severe sanzioni” nei confronti del
regime di Damasco.
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