Siria/ G8 minaccia “misure” contro Assad, senza riferimenti a Onu

Siria/ G8 minaccia “misure” contro Assad, senza riferimenti a Onu

Deauville, 27 mag. (TMNews) – Non più azioni al Consiglio di Sicurezza, ma più generiche e annacquate “misure”: l’ultima versione della bozza della dichiarazione finale del G8 di Deauville è più morbida nei confronti del regime di Bashar al Assad. Quella dei leader riuniti per la seconda e ultima giornata di summit non suona più come una dura minaccia a Damasco per il proseguimento delle sanguinose repressioni, piuttosto – come recita il testo – è un semplice “appello”.

“Proviamo orrore per la morte di numerosi manifestanti conseguente all’uso massiccio della violenza in Siria, oltre che per le violazioni gravi e ripetute dei diritti umani” sottolineano i leader dei paesi più industrializzati nel documento. “Facciamo appello al governo siriano perché interrompa immediatamente l’uso della forza contro il popolo siriano” si legge ancora nella dichiarazione del G8.

Per i capi di Stato e di governo riuniti a Deauville, “soltanto la via del dialogo e delle riforme fondamentali porterà alla democrazia, e da lì a una sicurezza e una prosperità durature in Siria”. “Se le autorità siriane non ascoltano questo appello, opteremo per altre misure” concludono gli Otto nell’ultima versione della dichiarazione finale.

Nella versione anteriore del testo, i leader dei paesi industrializzati avevano scelto toni decisamente più severi: “Se le autorità siriane non ascoltano questo appello – vi si leggeva – opteremo per un’azione al Consiglio di sicurezza” dell’Onu. Fonti diplomatiche europee avevano però preavvisato, già in mattinata, che i Russi, già contrari a un progetto di risoluzione presentato dagli Occidentali, avrebbero potuto opporsi al riferimento diretto al Consiglio di Sicurezza nel testo della dichiarazione finale.

La repressione delle manifestazioni in Siria da parte del regime di Damasco ha già provocato 720 morti dalla metà di marzo, secondo Amnesty International. Americani ed europei hanno adottato sanzioni contro il governo e il presidente Bashar al Assad, ma per il momento l’opzione militare è esclusa vista l’importanza del paese arabo negli equilibri di tutta la regione.

Spr/Bac

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