Smog sempre più alto Il sindaco: “Sì al blocco”

Smog sempre più alto Il sindaco: “Sì al blocco”

VARESE Resta alto il valore dello smog a Varese. E dopo dieci giorni ininterrotti di superamento del limite per le polveri sottili, il sindaco annuncia prossimi provvedimenti straordinari per l’introduzione di targhe alterne o blocco del traffico, pur mostrandosi «molto scettico» sulla reale efficacia di simili interventi «che servono soprattutto a richiamare l’attenzione» su un problema in cui è la Regione ad essere chiamata a politiche efficaci per eliminare i riscaldamenti a gasolio e sostituire le auto inquinanti.Anche oggi, mercoledì 27 gennaio, il Pm10 rilevato dalla centralina di via Copelli ha superato il limite di 24 ore per la protezione della salute umana (50 µg/m3), con una media giornaliera di polveri sottili pari a 78 microgrammi per metro cubo. Si tratta dell’undicesimo superamento dall’inizio dell’anno, una situazione di «particolare allarme per la elevata presenza di inquinanti nell’atmosfera e la messa a repentaglio della qualità della vita nell’area varesina» la definisce Arturo Bortoluzzi, presidente degli Amici della Terra di Varese, che ha scritto una lettera al prefetto Simonetta Vaccari, ribadendo che «in una tale situazione riteniamo doveroso che il comune capoluogo prenda decisioni anche autonome se permane l’immobilismo degli enti superiori cercando di coinvolgere i comuni limitrofi». «Ribadiamo quindi la necessità della convocazione della commissione sul pm 10, che dovrà assumere subito provvedimenti di urgenza e pianificare finalmente iniziative

per il futuro senza dover aspettare l’urgenza».«Sullo smog, l’unica cosa seria da fare è quella che ho richiesto come Anci alla Regione – dice Attilio Fontana, sindaco di Varese e presidente di Anci Lombardia – cioè coinvolgere tutta la Lombardia in politiche efficaci, perché il problema dello smog non si risolve con chiusure parziali del traffico o gli interventi demagogici che vorrebbero certi consiglieri. Servono azioni come l’eliminazione di tutti i riscaldamenti a gasolio e di tutte le auto che non rispondono ai moderni sistemi di antinquinamento». Fontana però annuncia anche che nei prossimi giorni firmerà un’ordinanza per introdurre «targhe alterne, blocco del traffico o interventi analoghi, ben consapevole che il risultato sarà vicino allo zero. Tanto più per il fatto che la conformazione di Varese non consente una chiusura del centro di dimensioni tali da portare grandi benefici. Interventi di questo tipo, servono solo a sollevare l’attenzione su un problema su cui sono necessarie politiche extra comunali, sicuramente regionali e magari anche aiuti dal Governo». Secondo il sindaco la causa principale delle polveri sottili è negli impianti di riscaldamento obsoleti «che poi, sommati agli effetti del traffico creano un cocktail devastante. Ma su questo, più che proporre il suo teleriscaldamento e chiederne l’implementazione, il comune di Varese, da solo, non può fare più di tanto».Piero Orlando

s.bartolini

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