Sogliano: adeguarci alla B? No, questo Varese è unico

Sogliano: adeguarci alla B? No, questo Varese è unico

VARESE «Non riuscivo più ad allontanarmi dalla città perché non si parla d’altro che della squadra. Il Varese è una droga ma a volte bisogna staccare e io l’ho fatto domenica sera. Da lontano le cose si vedono sotto una prospettiva migliore».E cosa vede da dove si trova ora, Luca Sogliano?Delle prime tre partite, l’ultima è stata la meno entusiasmante.Perché?Merito dell’Empoli: magari un tifoso teme Toro e Atalanta, ma i toscani sono più radicati nella categoria. Aglietti poi ci ha vivisezionato nei dettagli, cambiado modulo e piazzandone tre a centrocampo su Buzzegoli per oscurarci la luce.Quindi il Varese deve imparare a giocare contro squadre così?Non sono d’accordo. Se ci adeguassimo alla serie B e agli avversari perderemmo la nostra mentalità. È l’identità che ci ha spinto fin qui, il nostro approccio unico. Non il conformismo o il trasformismo. Pochi calcoli, continuiamo a fare il Varese.Sapere dove andare ma, prima, da dove partire.Prendete l’Albinoleffe: non si chiama Atalanta o Torino – anche se la solidità economica è pari – ma negli ultimi otto anni di B ha giocato e vinto molte volte una partita da ultima spiaggia come quella che l’aspetta. In più c’è Mondonico che riesce a far salire la tensione anche a costo di cambiarne sette su undici da un sabato all’altro. Se andiamo là a giocare una partita normale, perdiamo. Se pensiamo che sia l’ultima, no: è la nostra filastrocca.È vero che alla fine nello spogliatoio c’era silenzio?Quel silenzio era l’amaro in bocca di chi ha provato a vincere ma non c’è riuscito. Ma negli occhi voglio fiamme d’orgoglio: nessuno, tranne noi, credeva nel

Varese a cinque punti dopo tre sfide così. Dopo l’Empoli siamo più forti perché abbiamo preso coscienza che nessuno ci schiaccia la testa ma ce la giochiamo alla pari, e non vado oltre, con chiunque. In B si può perdere con tutti e, prima o poi, perdi davvero: su 42 partite, sapete quante sconfitte hanno subito le tre promosse di un anno fa? Il Lecce 7, il Cesena 8, il Brescia 12.Chi pensa di non perdere mai, è folle. E chi pensa che nelle ultime due gare ci sia mancato Cellini?È apparso anche più sottotono di quanto fosse in realtà perché aveva strabiliato fino al Torino. Avessimo avuto quel Cellini lì, che sa determinare le partite, avremmo portato a casa i tre punti. Ma è il Varese che deve far vincere Cellini e non viceversa. Sarei stupido a non dire che ci aspettiamo di più, ma non carichiamolo di responsabilità: deve fare gol esattamente come Neto, Carrozza, Eusepi.Dopo le tre piazze storiche di serie A (Bergamo, Torino, Livorno), il Varese ha più pubblico ed è davanti persino a Siena e Reggio Calabria: perché?Quando una persona ti manca da 25 anni e poi la ritrovi, non la lasci più. E poi la squadra esce sempre dal campo con la maglia sudata.Sia l’Atalanta che l’Empoli hanno avuto paura della legge di Masnago, giocando a non perdere e riuscendoci: quest’anno si vince di più in trasferta…Non scherziamo: la nostra voglia di vincere deve sempre battere la voglia di non perdere. E se gli altri sono degnissimi della B, noi lo siamo perfino di più: questa è la notizia.Andrea Confalonieri

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google