Sogliano “Noi in cima ma soltanto per caso”

Sogliano “Noi in cima ma soltanto per caso”

VARESE Luca Sogliano, mentre il mondo intorno è preso da un’euforia che non si ricorda da tempo, è a Masnago a seguire l’allenamento della squadra. Una specie di grigio lunedì qualunque. La gente biancorossa, dopo l’ottava meraviglia casalinga di domenica (2-0 al Foligno) che vale il secondo posto in classifica, evoca il Varese di Beretta di dieci anni fa o altri mitici undici di un passato ancor più polveroso. Intanto, va in scena la partitella che chiude la seduta; Sogliano rimugina e non trova altra spiegazione: «Siamo lì in cima per caso. E ne siamo contenti».Sogliano, lei non si lancia mai in elogi, ma che cosa le piace di questa squadra?Non conta quel che piace a me. Dico solo: questa squadra è qui grazie al suo furore e alla sua fame. Siamo tutti affamati: dal presidente al mister,

dai giocatori ai tifosi. A noi piace chi ha battuto il Foligno e il giorno dopo vuole già vincere la partitella in allenamento.C’è ancora qualcosa di sorprendente in questa marcia?Tutto e niente allo stesso tempo. In ogni domenica c’è sofferenza, emozione, difficoltà: io il calcio lo vivo così e queste cose sorprendono anche se capitano sempre. Domenica c’è stato un momento in cui ha pensato “questa la vinciamo”?Io ho delle sensazioni nel pre-partita che rimangono mie. La certezza la dà il campo, ma non dico nulla di nuovo.Otto vittorie su otto a Masnago. Eppure lo stadio non ribolle di gente…Non mi piacciono gli appelli. Chi viene ci riscalda perché è animato dalla stessa cosa che la squadra ha dentro di sé. Certo, io resto dell’idea che il Varese, proprio per quel ha dentro, abbia bisogno di una bolgia intorno.

e.romano

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google